E’ iniziata ufficialmente l’era di Cristiano Giuntoli, che sarà il nuovo Football Director della Juventus. Dopo la visita alla Continassa di martedì, mancava solo questo passaggio formale
Il dirigente si è così insediato ufficialmente nell’organigramma societario, l’ultimo tassello che mancava. Sarà a capo dell’area sportiva. I tifosi sognano grandi colpi, la realtà però impone altre priorità.
La firma di Cristiano Giuntoli con la Juventus è arrivata, il contratto è di quelli importanti, ma sopratutto è molto lungo. Il direttore firma per cinque anni, a due milioni di euro netti a stagione. Per un dirigente un quinquennale è un attestato di fiducia infinita. E dice tanto sulla volontà della Juve di ripartire con un progetto lungo e solido.
Giuntoli si insedia in un gruppo di lavoro preesistente, con Giovanni Manna Head of 1st Team – a riporto del nuovo direttore – e Matteo Tognozzi capo dell’area scouting. La sessione di mercato della Juventus però passa inevitabilmente da una “Fase 1”, dalla quale non si può proprio scappare: quella delle cessioni. Giuntoli, che ha reso il Napoli una società economicamente sana e virtuosa, deve risollevare le sorti delle casse bianconere, in crisi e colpite dall’esclusione dalla Champions League.
La prima fase è dunque legata alle cessioni, per forza di cose. Le necessità sono quelle di creare nuovo spazio salariale, abbassare il tetto degli ingaggi e aumentare quindi il budget per i colpi in entrata. Una sfida affatto facile.
Nel grande calderone delle cessioni “in canna” per la nuova squadra di lavoro, si identificano aree differenti, tra esuberi, grane interne e offerte che potrebbero arrivare.
Le cessioni non sono la parte del mercato che più appassiona i tifosi, ma va detto che ad oggi senza questo passaggio fondamentale la Juventus in entrata difficilmente può operare. La rosa è ampia e il budget dedicato agli ingaggi è pressoché esaurito. Per facilitare l’analisi della situazione bianconera, si pensi a tre gruppi distinti.
Il primo gruppo, è quello dei già tanto citati esuberi, i soliti: Zakaria, McKennie e Arthur. Messi in ordine non a caso. Per lo svizzero, qualcosa si muove: in Premier League l’interesse del West Ham è concreto, la richiesta della Juve si aggira intorno ai 20 milioni. Per McKennie è vivo l’interesse del Galatasaray, anche se lui preferirebbe restare in Inghilterra. Arthur, ultimo di questa lista, è il caso più spinoso. Il giocatore non rientra nei piani di Allegri, prende molto (6 milioni netti annui) e il suo agente Pastorello sta cercando una soluzione, ma è ancora presto.
Il secondo gruppo è composto da giocatori presenti in rosa nel corso della scorsa stagione. Nell’ordine: Alex Sandro, Bonucci e Pogba. Per il brasiliano, come per il suo connazionale precedentemente citato, la situazione non è facile. Il rinnovo automatico ha “incastrato” la Juve, che si sarebbe privata del terzino senza troppi rimpianti. La rescissione non è un’opzione per l’entourage del giocatore, ma una soluzione andrà trovata; piace anche lui al Galatasaray.
Per Bonucci, la questione è differente: il giocatore vuole essere protagonista e conquistare un posto per Euro2024. Il suo stipendio e le sue prestazioni impongono delle riflessioni… sarà un braccio di ferro, perché alla Juve non sarà titolare. Giuntoli è chiamato, con Manna, a un lavoro extra per risolvere la grana del capitano, che ha un anno ancora di contratto. Sul francese Pogba, la situazione è più semplice del previsto: l’ingaggio da 8 milioni netti non trova ragione nella stagione appena trascorsa (161’ minuti giocati). Se sarà prolungamento al ribasso bene, altrimenti sarà addio. Il giocatore vuole restare, deve dimostrarlo coi fatti alla dirigenza.
La questione delle cessioni della Juventus per l’estate 2023 si compone anche di occasioni e offerte potenziali che vanno prese in considerazione.
Da settimane si parla di Chiesa e Vlahovic, degli abboccamenti, delle voci, del malcontento. La verità è che i giocatori al momento sono ancora della Juventus. I due ex Viola vivono situazioni simili e diverse al tempo stesso.
Il serbo, dato in partenza dai più, non è in cima alla lista di alcun top club al momento. La Juventus non chiede meno di 60 milioni e questo spaventa le pretendenti. Il valzer delle punte che si potrebbe azionare, come effetto domino scaturito dalla partenza di Mbappé, potrebbe aprire nuovi scenari. La Juventus osserva e attende, il serbo non è incedibile. La pista Bayern Monaco si è raffreddata, ad oggi. Dalla Premier, attenzione al Chelsea e al Tottenham.
La situazione di Federico Chiesa è in bilico. L’agente è a Londra e ufficialmente ha spento le voci sulla richiesta di un prolungamento a rialzo uscite nelle scorse settimane. La Juventus vuole trattenerlo, ma il cartellino ha un prezzo: 50 milioni. La missione in terra inglese dell’agente potrebbe portare novità a breve. Su tutti il Newcastle, che dopo Tonali pensa alla doppietta azzurra.
Giuntoli quindi è appena arrivato ufficialmente alla Juventus, ma il lavoro che lo aspetta è già molto… a partire dalle uscite.