Attraverso gli esami del caso è stata confermata la positività al doping di un calciatore: ufficiale il ricorso, quattro anni di squalifica
La vita di un calciatore è sicuramente molto stressante da un punto di vista fisico. È che vero che diversi professionisti sono riusciti a togliersi enormi soddisfazioni, sia per quanto concerne la loro carriera sportiva che sotto l’aspetto economico.

In questo mondo si ha la possibilità di arrivare a guadagnare cifre astronomiche già da giovanissimi. Basti pensare agli stipendi di giocatori come Haaland o Mbappe, i quali hanno rispettivamente 22 e 24 anni. Allo stesso tempo, però, coloro che danno calci ad un pallone sono sempre soggetti a rischi alquanto elevati. Di frequente, infatti, capitano degli infortuni: a volte anche gravi, a tal punto che diventa necessario ricorrere ad un’operazione chirurgica. Insomma, non proprio una passeggiata. E in generale reggere certi ritmi non è affatto semplice, per questo si fa uso di sostanze che aiutano sul piano della prestazione. Ma c’è chi, purtroppo, arriva a violare il regolamento. È il caso di Mario Vuskovic, difensore 21enne di proprietà dell’Amburgo (club che milita nella Serie B tedesca). Il centrale croato è risultato positivo all’Epo – durante un controllo antidoping – nel campione di urine prelevato e le controanalisi hanno confermato la diagnosi iniziale. Il Tribunale Federale, in seguito, non ha accolto la versione portata dalla difesa e ha utilizzato il pugno duro, fermando Vuskovic per ben due anni. La squalifica, che avrà inizio dal 15 novembre, potrebbe però essere allargata.
Vuskovic positivo al doping: la NADA fa ricorso, chiesti quattro anni di squalifica
L’Agenzia Nazionale Anti-Doping di Germania (NADA), infatti, ha presentato ricorso, chiedendo ufficialmente un allungamento della pena a quattro anni invece che due. Questa decisione è stata presa dopo un “esame approfondito della motivazione della sentenza“, come si legge nel comunicato.

Il giudice della Federazione tedesca, Stephan Oberholz, aveva spiegato che “Mario Vuskovic deve essere trattato come il primo colpevole da un lato, ma i risultati delle analisi mostrano solo una piccola quantità di Epo, quindi non si può supporre un doping strutturato“. Anche l’Amburgo non è d’accordo con la sentenza del Tribunale, col club tedesco che aveva annunciato che avrebbe fatto appello. Ma per chiedere l’assoluzione di Vuskovic, a differenza della NADA. Staremo a vedere.




















