Marco Serra, arbitro di Milan-Spezia, parla in un’intervista dell’accaduto a San Siro e del suo dialogo con Ibrahimovic e gli altri rossoneri
Si continua a parlare di quanto accaduto in Milan-Spezia, lo scorso 17 gennaio. Appena iniziato il recupero, l’arbitro Marco Serra fischiò un fallo su Rebic al limite dell’area, non accorgendosi che la palla era finita a Messias liberissimo in area e non concedendo quindi il gol segnato dal brasiliano, che sarebbe valso il 2-1 per i rossoneri.
Un errore piuttosto grave di cui il direttore di gara si rese conto immediatamente, chiedendo scusa, circondato dai giocatori del Milan più increduli che arrabbiati. I rossoneri poi avrebbero consolato l’arbitro al termine del match, perso rocambolescamente per 2-1 con la rete conclusiva di Gyasi. A raccontare i dialoghi negli spogliatoi è stato proprio lo stesso Serra, in una intervista a ‘Sky Sport’.
“Hanno fatto un gesto che ho potuto apprezzare a pieno soltanto il giorno dopo – ha spiegato – In quel momento il mio stato d’animo non me lo aveva permesso. Calabria mi ha confortato, Florenzi mi ha abbracciato. Theo Hernandez e Brahim Diaz mi hanno detto che a tutti capita di sbagliare. E poi è arrivato Ibrahimovic, che mi ha fatto un discorso il cui senso era: ‘ora tirati su e reagisci’. Ora voglio solo tornare ad arbitrare, non vedo l’ora”.