Crisi aperta in casa bianconera dopo il tonfo contro il Genoa: il tecnico sotto esame nel prossimo ciclo di partite prima della sosta
Non poteva essere altrimenti dopo la nefasta notte di Genova. La proprietà e il Ceo Carnevali chiamano tutti a rapporto all’indomani del pesante ko del ‘Ferraris’ contro il Genoa.
Una strigliata doverosa alla squadra considerando le ultime prestazioni negative, con la Juventus crollata a -11 dalla vetta dopo appena 9 giornate di campionato. Sotto la lente e le riflessioni della dirigenza non c’è soltanto Luciano Spalletti ma anche i giocatori, chiamati a una reazione già nel fondamentale big match contro il Napoli.
La sfida di domenica all’Allianz Stadium diventa di vitale importanza per rilanciare le ambizioni della Juve e dare un segnale a tutto l’ambiente.
Carnevali ha voluto scuotere il gruppo in questo momento di crisi richiamando alle proprie responsabilità la squadra, che fino a domenica sarà in ritiro alla Continassa per preparare al meglio la gara contro i partenopei dell’ex Allegri.
Nell’occhio del ciclone è finito inevitabilmente anche Spalletti (sotto contratto fino al 2028 e con un ingaggio da 5 milioni più bonus), che continua a godere comunque della fiducia di Elkann e dei dirigenti. La sua panchina però non è più salda e le sfide prima della sosta contro Napoli, AZ Alkmaar e Fiorentina saranno un crocevia di non ritorno per il futuro del tecnico come appreso da Calciomercato.it.
Spalletti vacilla, anche se il club non ha allertato o sondato al momento nessun altro allenatore come eventuale sostituto. Per scacciare via i fantasmi, però, servirà un immediato cambio di marcia nel prossimo ciclo di partite.