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Mondiale e Roma: Soulé si gioca tutto in un mese

L’attaccante argentino sta vivendo uno dei momenti più delicati dal punto di vista fisico e di rendimento

Mai considerato da Lionel Scaloni nella prima parte di stagione in cui è stato spesso il trascinatore della Roma, Matias Soulé è stato inserito nella lista dei pre-convocati per il Mondiale forse nel suo momento più difficile in maglia giallorossa. Complice una fastidiosa pubalgia, l’attaccante argentino è stato ai box per più di un mese e una volta tornato in campo non è ancora riuscito a brillare.

Mondiale e Roma: Soulé si gioca tutto in un mese (Ansa Foto) – calciomercato.it

Il mancino 23enne spera di tornare a farlo contro la Lazio e contro il Verona per accattivarsi definitivamente il gradimento del Ct dell’Argentina, che stilerà la lista definitiva tra un mesetto, ma anche per guadagnarsi la conferma alla Roma. Detto che a Trigoria non esistono calciatori assolutamente incedibili, Soulé non figura al momento nella lista degli intoccabili di Gian Piero Gasperini.

Sulle sue tracce, d’altronde, già da tempo ci sono squadre tedesche (Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen, Stoccarda), inglesi (Aston Villa, Bournemouth, Fulham) e spagnole (Atletico Madrid), ma il suo profilo è stato oggetto anche di un sondaggio informale da parte del Milan in passato. In casa rossonera, tuttavia, si prospetta un terremoto dirigenziale non da poco.

Nel caso in cui dovessero arrivare offerte dai 35-40 milioni di euro in su, la società capitolina sarebbe pronta a prenderle in considerazione più per una questione di bilancio che per questioni tecniche. Sia Gasp che la dirigenza, infatti, hanno un’ottima considerazione di Soulé, ma il suo eventuale sacrificio sull’altare del fair play finanziario potrebbe essere più facile da compensare rispetto ad altri.

Laureato in Lettere dopo aver frequentato il liceo scientifico-informatico, dal 2008 ho finalmente trovato la mia dimensione, intraprendendo il primo di numerosi step nel mio percorso professionale. L’attività di giornalista mi ha consentito di abbinare due delle mie più grandi passioni: il calcio e la scrittura. Specializzato nel calciomercato, negli anni ho coltivato una passione smisurata per il calcio sudamericano e per quello brasiliano in particolare. Da circa un decennio, seguo la Roma nelle partite casalinghe allo Stadio Olimpico, ma anche in alcune trasferte europee, come quella indimenticabile a Tirana.