L’attaccante argentino sta vivendo uno dei momenti più delicati dal punto di vista fisico e di rendimento
Mai considerato da Lionel Scaloni nella prima parte di stagione in cui è stato spesso il trascinatore della Roma, Matias Soulé è stato inserito nella lista dei pre-convocati per il Mondiale forse nel suo momento più difficile in maglia giallorossa. Complice una fastidiosa pubalgia, l’attaccante argentino è stato ai box per più di un mese e una volta tornato in campo non è ancora riuscito a brillare.
Il mancino 23enne spera di tornare a farlo contro la Lazio e contro il Verona per accattivarsi definitivamente il gradimento del Ct dell’Argentina, che stilerà la lista definitiva tra un mesetto, ma anche per guadagnarsi la conferma alla Roma. Detto che a Trigoria non esistono calciatori assolutamente incedibili, Soulé non figura al momento nella lista degli intoccabili di Gian Piero Gasperini.
Sulle sue tracce, d’altronde, già da tempo ci sono squadre tedesche (Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen, Stoccarda), inglesi (Aston Villa, Bournemouth, Fulham) e spagnole (Atletico Madrid), ma il suo profilo è stato oggetto anche di un sondaggio informale da parte del Milan in passato. In casa rossonera, tuttavia, si prospetta un terremoto dirigenziale non da poco.
Nel caso in cui dovessero arrivare offerte dai 35-40 milioni di euro in su, la società capitolina sarebbe pronta a prenderle in considerazione più per una questione di bilancio che per questioni tecniche. Sia Gasp che la dirigenza, infatti, hanno un’ottima considerazione di Soulé, ma il suo eventuale sacrificio sull’altare del fair play finanziario potrebbe essere più facile da compensare rispetto ad altri.