Il difensore ivoriano ha diversi estimatori all’estero e ha una percentuale sulla cessione
In attesa di conoscere chi sarà il prossimo direttore sportivo, a prescindere da chi sarà a condurre le danze del calciomercato, la Roma entro il 30 giugno dovrà lavorare alacremente sul fronte cessioni per centrare il target imposto dal fair play finanziario dell’Uefa.
Un obiettivo che il club giallorosso proverà a raggiungere soprattutto attraverso le plusvalenze, puntando sui calciatori ingaggiati a parametro zero, come Evan Ndicka o Mile Svilar, e su quelli che hanno visto aumentare il loro valore da quando sono arrivati nella Capitale, come Manu Koné.
Uno dei nomi più chiacchierati del momento è, indubitabilmente, il difensore ivoriano. Nei giorni scorsi, l’ex Eintracht Francoforte ha ufficializzato la separazione dal suo storico agente e questo rappresenta un ulteriore indizio sulle alte probabilità di addio a fine stagione.
Sulle sue tracce, come è noto, ci sono diverse squadre inglesi e il Barcellona, ma non si possono trascurare nemmeno le sirene arabe e le chiamate dalla Turchia. Alla terza stagione in Italia, il numero 5 giallorosso potrebbe anche restare in Serie A, grazie alla sua continuità di rendimento e affidabilità fisica.
Secondo Asromalive.it, infatti, anche Inter e Napoli, pur non avendo ancora mosso passi concreti, stanno monitorando la situazione. I nerazzurri attueranno un profondo restyling difensivo, mentre i partenopei sono pronti ad ascoltare offerte per Buongiorno e potrebbero salutare Juan Jesus, in scadenza di contratto.
Con una valutazione iniziale di 30-35 milioni di euro, a sperare in un’asta internazionale è lo stesso Ndicka, visto che incasserà il 20% del ricavato della Roma dalla sua cessione.