L’attaccante egiziano ha un ottimo rapporto con l’ex allenatore della Roma
È da circa due mesi, da quando Momo Salah ha ufficializzato l’addio al Liverpool per intenderci, che Luciano Spalletti coltiva la folle idea di tornare ad allenare il campione egiziano dopo la proficua esperienza alla Roma (28 gol e 20 assist in 62 partite).
Dopo aver visto cadere nel vuoto le piste Alisson e Robertson, il tecnico bianconero, secondo La Stampa, non ha ancora perso le speranze di poter realizzare il suo sogno, reso ancora più complicato dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League, ma ancora in vita grazie all’ottimo rapporto tra il fantasista mancino e l’allenatore di Certaldo.
Numeri alla mano, ingaggio da 13 milioni di euro a stagione più bonus, è palese come in prima fila ci siano soprattutto le opzioni arabe, con l’Al Hilal di Simone Inzaghi e l’Al Ittihad pronte a coprirlo d’oro con un ingaggio capace di sfondare i 100 milioni di euro nei prossimi tre anni.
Ma, come testimonia anche il sondaggio fatto con la Roma dagli agenti, non è solo l’aspetto economico a determinare le scelte di Salah. Prima di cedere alle sirene saudite, il fuoriclasse vuole esplorare tutte le possibilità che gli consentano di partecipare ancora alle competizioni europee.
In tal senso, non vanno sottovalutate le manovre di Fenerbahçe e Galatasaray, pronti a spingersi fino a 12 milioni di euro all’anno. Sullo sfondo resta la Juve e quello che lo stesso Salah ha definito in passato come il miglior allenatore mai avuto.