Giustamente Chivu non vuole perderlo
Chi l’avrebbe mai detto dopo un’estate che è sembrato più volte sul punto di andar via. E un Mondiale del Club praticamente non giocato, con annesso scontro con Lautaro. Poi il dietrofront, la riappacificazione con il capitano, la rinascita e i tanti problemi fisici. Due mesi fuori e 13 partite saltate, eppure Calhanoglu è l’uomo copertina, il simbolo di questa Inter che punta al double.
Non doveva essere più al centro del progetto tecnico nerazzurro, invece il turco è rimasto uno dei protagonisti assoluti. Se vogliamo, ancor più determinante delle stagioni passate. Un regista coi numeri di un attaccante: 12 gol in tutto, più 7 assist in 30 partite.
Lo stesso Lautaro, come Thuram e anche Dimarco ne hanno di migliori, ma nel momento clou e più difficile della stagione è stato soprattutto lui a prendersi sulle spalle la squadra, a trascinarla (nel vero senso della parola) verso lo Scudetto e in finale di Coppa Italia.
Il suo rapporto con Chivu viene definito speciale, ma questo lo si vede anche negli abbracci dopo le partite. Giustamente il tecnico non vuole perderlo per nulla al mondo, con la società che appare pronta ad accontentarlo. A meno di proposte irrinunciabili, per lui come per l’Inter, Calhanoglu resterà a Milano. Nel caso anche a scadenza, perché trovarne uno alla sua altezza oggi è davvero impossibile.