Chi ha assistito alle prime partite disputate nel Mondiale si sarà accorto che i match si interrompono al 22′ del primo e del secondo tempo. Ecco il motivo
Un Mondiale con tante novità regolamentari quello che si sta disputando tra Messico, USA e Canada.
Abbiamo già trattato in un precedente articolo i cambiamenti introdotti nell’utilizzo del VAR che poi diventeranno operativi anche nell’ambito delle competizioni per club alla stregua del countdown dell’arbitro sulle rimesse laterali ritardate per perdere tempo, del minuto di attesa obbligatoria per il calciatore che deve subentrare nel caso il compagno di squadra non abbia abbandonato il campo entro dieci secondi e delle possibili espulsioni per i calciatori che si coprono la bocca mentre parlano con gli avversari e il direttore di gara.
Non diventerà una nuova regola del calcio l’interruzione delle partite del Mondiale a metà del primo e del secondo tempo. Una novità che la FIFA ha annunciato ben prima dell’inizio della competizione cui arbitri e calciatori si stanno attenendo scrupolosamente. Il motivo ? Il cosiddetto Hydratation o Cooling Break è una regola specifica del torneo. I match devono fermarsi al 22′ circa del primo e del secondo tempo per tre minuti per consentire ai protagonisti in campo di idratarsi.
Rispetto a quanto avvenuto nel Mondiale per Club disputato negli USA lo scorso anno quando ci si fermava per il cooling break per le temperature estreme, al Mondiale il gioco si interrompe a prescindere dalle condizioni climatiche. Ci si è accorti di questo in occasione del match inaugurale tra Messico e Sudafrica, disputato a Città del Messico con una temperatura non certo insostenibile di 23 gradi.
Di fatto, quindi, l’Hydratation Break è diventato una sorta di time out a partita in corso, in stile basket per intenderci, nel quale sì i calciatori si rifocillano ma ricevono anche indicazioni da c.t. e staff tecnico. Una pausa forzata che non piace a tutti gli allenatori. Pochettino la ritiene utile solo con le temperature elevate mentre per Deschamps e Martinez altro non è che un’interruzione che può pregiudicare il ritmo delle partite.
Hydratation Break che è diventato tema di discussione anche per la scelta deliberata di alcune emittenti che trasmettono il Mondiale di mandare in onda una serie di spot pubblicitari durante i 3 minuti di stop nel primo e nel secondo tempo. Spot che possono essere particolarmente munifici per i broadcast. La stessa Gazzetta riferisce che negli Usa questi spazi pubblicitari durante le partite possono essere venduti a costi simili a quelli del Super Bowl con cifre che possono avvicinarsi anche ai 10 milioni di dollari.