Il difensore ivoriano deve ancora fare il suo esordio al Mondiale, ma è uno dei nomi più caldi
Dopo aver concluso la sua terza stagione con la maglia della Roma, Evan Ndicka si è confermato come uno degli innesti più azzeccati dei giallorossi negli ultimi anni, anche perché tesserato a parametro zero battendo la concorrenza del Milan e di vari club stranieri.
Reduce dalla conquista della Champions League in maglia romanista, l’ex Eintracht Francoforte è impegnato al Mondiale con la Costa d’Avorio, ma non ha ancora esordito perché guarito da poco da una lesione muscolare subita durante il derby contro la Lazio.
Affidabile e in grado di giostrare sia al centro della difesa che come terzo di sinistra, il 26enne in caso di addio potrebbe garantire una plusvalenza importante alle casse capitoline, anche se il 20% del ricavato andrà proprio a lui, vista la recente separazione ufficiale dal suo storico agente.
Gian Piero Gasperini preferirebbe evitare la sua partenza o quella di Manu Koné, puntando sulle cessioni di Soulé e Ziolkowski, ma le dinamiche di mercato non possono mai portare in dote certezze incrollabili e così la situazione di Ndicka va monitorata con attenzione.
Le informazioni raccolte da Calciomercato.it, nel confermare la stima di Cristian Chivu per il calciatore e un potenziale affondo in caso di partenza di Alessandro Bastoni (corteggiato dal Real Madrid di Mourinho), registrano anche alcuni sondaggi informali da parte della Juventus, che non esclude la cessione di Gleison Bremer e/o Federico Gatti, e del Napoli.
Gli interessamenti più concreti, tuttavia, sono arrivati soprattuto dalla Premier League, dove chi lo ha portato in Italia, Tiago Pinto, lo ritiene il sostituto ideale di Senesi e vorrebbe portarlo al Bournemouth. Oltre ai rossoneri, anche Aston Villa, Manchester United, Newcastle e Tottenham sono state accostate al calciatore in Inghilterra, mentre meno di recente si è parlato pure di Barcellona e Besiktas.
La Roma, come detto, preferirebbe cedere altri calciatori prima di prendere in considerazione un addio di Ndicka, ma un’offerta da 35 milioni di euro potrebbe cambiare gli scenari, soprattutto se dovesse arrivare entro la data spartiacque del 30 giugno, dirimente per assecondare i paletti del fair play finanziario.