Le ultime sul futuro prossimo della panchina rossonera
Il Milan è una polveriera a causa dei rapporti tesi (eufemismo) tra Tare e Furlani, tra quest’ultimo e Massimiliano Allegri. Non si escludono ribaltoni a fine stagione, cioè l’addio di Ds e allenatore. Un doppio addio che potrebbe verificarsi pure in caso di qualificazione alla Champions, un obiettivo che sembrava scontato fino a qualche partita fa e che ora è a forte rischio visto lo stato di salute della squadra.
Ma chi, eventualmente, al posto di Allegri? È stato fatto di nuovo il nome di Vincenzo Italiano, vecchio e sempre attuale pallino societario, ma a sorpresa anche quello di Xabi Alonso. Candidatura poco credibile quella dello spagnolo. Va detto che tanti tifosi rossoneri sono tornati a sperare nell’arrivo di Antonio Conte, propostosi inutilmente due anni fa prima dell’approdo al Napoli.
C’è chi come Sandro Sabatini che non ritiene impossibile il passaggio di Conte dalla panchina azzurra a quella rossonera: “Se Allegri andasse in Nazionale, perchè no… Chi andrà a fare il CT, libera un posto. In Nazionale non si scappa tra Allegri, Conte o Ranieri, mentre escludo Mancini e Simone Inzaghi“.
Nonostante i dissidi, però, l’addio di Conte al Napoli non è scontato: “Ha ancora un anno di contratto e secondo me, nel summit con De Laurentiis, un argomento sarà proprio il prolungamento. Del resto nessun allenatore ha piacere di lavorare in scadenza. Percentuali di permanenza? 55% resta, 45% va via”, conclude Sabatini.