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Roma

Gasperini si commuove e lascia la conferenza: cosa è successo a Trigoria

L’allenatore della Roma ha parlato alla vigilia dell’importante sfida contro l’Atalanta

Nel momento più delicato della stagione, caratterizzato anche dal clima di alta tensione con Claudio Ranieri, Gian Piero Gasperini si gioca le ultime chance di qualificarsi in Champions League contro la sua storia.

Gasperini si commuove e lascia la conferenza: cosa è successo a Trigoria (Ansa Foto) – Calciomercato.it

E così, in una conferenza carica di significati e di emozioni, l’allenatore della Roma ha pagato dazio alla commozione, abbandonando la salta stampa prima del tempo praticamente in lacrime, dopo aver ricordato i suoi nove anni nell’Atalanta.

“A Roma c’è tutto per far bene, soprattutto nella squadra e nell’ambiente esterno. A Bergamo ho potuto fare bene perché il lavoro della società è stato straordinario, il contesto attorno a me era compatto. È stata costruita una squadra forte, dove non c’erano solo dei ragazzi venduti a cifre importantissime e che hanno resa ricca la società, ma anche la capacità di costruire una squadra insieme a me con calciatori importanti”.

“Una società straordinaria nel vendere e reinvestire, facendo utili. L’anomalia dell’Atalanta è stata fare utili giocando in Europa tutti gli anni. Non solo per merito mio, ma per un club capace di lavorare benissimo e in sintonia con l’allenatore. A un certo punto è venuta un po’ meno, anche perché non c’era più il papà al quale ero più legato…“. Ed è proprio qui che Gasp si è bloccato, lasciando spazio all’emozione e abbandonando la conferenza

Laureato in Lettere dopo aver frequentato il liceo scientifico-informatico, dal 2008 ho finalmente trovato la mia dimensione, intraprendendo il primo di numerosi step nel mio percorso professionale. L’attività di giornalista mi ha consentito di abbinare due delle mie più grandi passioni: il calcio e la scrittura. Specializzato nel calciomercato, negli anni ho coltivato una passione smisurata per il calcio sudamericano e per quello brasiliano in particolare. Da circa un decennio, seguo la Roma nelle partite casalinghe allo Stadio Olimpico, ma anche in alcune trasferte europee, come quella indimenticabile a Tirana.