Il calcio di rigore calciato da Milinkovic Savic è al centro delle discussioni. La palla ha preso la traversa, ha toccato il portiere ed entrata in porta: “Il gol non era valido”
Un bolide incredibile: un tiro fortissimo che, con un pizzico di fortuna è terminato in rete dopo aver colpito la traversa e la schiena del portiere avversario. Il penalty calciato da Milinkovic Savic, il sesto della serie finale del match tra il Napoli e il Como, che ha visto gli uomini di Fabregas imporsi, ha fatto discutere e creato dubbi.
La conclusione, che ha permesso al Napoli di raggiungere il momentaneo pareggio sul Como e prolungare la serie fino all’errore decisivo di Lobotka, è al centro delle polemiche e delle discussioni, per la modalità che lo ha accompagnato. La palla, calciata dall’estremo difensore azzurro, ha preso la traversa e, prima di entrare in porta, ha toccato la schiena dell’estremo lariano. Regolare, oppure no? “E’ un errore tecnico”, hanno ribadito molti utenti sui social, provando a spiegare i motivi che (secondo molti tifosi) avrebbero dovuto spingere l’arbitro ad annullare la rete.
Molti hanno richiamato un episodio accaduto nel 1986, nel corso della sfida dei Mondiali tra Brasile e Francia. Nel sesto tiro dal dischetto il francese Bellone si è presentato sul dischetto il suo tiro colpì il palo, prese la schiena del portiere brasiliano Carlos e terminò la sua corsa in porta. Il direttore di gara, il romeno Igna, convalidò la rete, tra le proteste serrate dei brasiliani. La serie si concluse con il successo dei francesi. E le proteste dei brasiliani, che presentarono un reclamo ufficiale al presidente della Fifa Avelange.
Il giallo nacque a causa di un buco regolamentare. La regola infatti non era stata contemplata per eliminare tutti i dubbi relativi ai tiri scoccati nella lotteria dei rigori. L’unica nota ufficiale (la numero sette), specificava che: “Se il pallone colpisce un palo o la sbarra trasversale e rimbalza in gioco, la fase del calcio di rigore ha termine nel momento in cui il pallone rimbalza in gioco”. Una regola che lascerebbe intendere un errore dell’arbitro di Francia-Brasile. La Fifa trovò una sorta di escamotage (per evitare la ripetizione della gara) specificando che il regolamento non era riferito ai di “tiri in porta dal dischetto del rigore eseguiti per designare un vincitore alla fine del tempo di gioco“, ma a quelli effettuati nell’arco dei novanta minuti.
Successivamente il regolamento ufficiale ha subito delle modifiche e degli aggiornamenti, fino all’ultima versione. Nella regola 14 (sui tiri dal dischetto), comma E, lettera O, si specifica infatti che: “se il pallone rimbalza sul palo o sulla traversa, tocca il portiere e oltrepassa la linea di porta all’interno dei pali, la rete è valida”. Una norma che toglie tutti i dubbi. Leggendo nelle pieghe del regolamento attuale esce fuori un altro clamoroso caso, che richiama al gol di Milinkovic Savic.
La rete è regolare perchè la sfera, dopo aver toccato la traversa, è rimbalzato sul corpo del portiere, prima di entrare in porta. Se il pallone fosse rimbalzato in campo, avesse sfiorato il numero uno avversario e fosse entrato, la rete sarebbe stata annullata. Secondo il comma E è specificato che “se il pallone colpisce un palo o la traversa e rimbalza nel rettangolo di gioco terminando il suo moto, il gioco ha termine in quel momento”.