Imprescindibile la qualificazione alla prossima Champions
La Juve pensa in grande, la Juve è obbligata a tornare grande. Oltre che un sostanzioso aumento dell’ingaggio, da 1,7 a 6 milioni bonus esclusi è tanta roba, Yildiz aveva infatti chiesto e probabilmente ottenuto delle garanzie su una campagna di rafforzamento in grado di alzare (e non di poco) il livello dell’attuale rosa.
In tal senso sarà imprescindibile la qualificazione alla Champions, un traguardo ora come ora tutt’altro che scontato.
Il pass per la Champions che verrà sarà importantissimo, se non fondamentale per provare a convincere uno-due big a traslocare in quel di Torino.
In chiave mercato, tenuto conto soprattutto dei paletti del Fair Play Finanziario (i bianconeri, ricordiamolo, sono sotto indagine dell’UEFA e a rischio sanzioni), Comolli e soci non avranno certo le mani libere e chissà quali risorse, ecco perché i loro occhi sono puntati sui parametri zero.
Il primo nome che può venire in mente è forse quello di Franck Kessie, un profilo che sarebbe molto apprezzato dallo stesso Ad bianconero. C’è già stato un incontro con l’agente dell’ivoriano, in scadenza con l’Al-Ahli, il quale nel frattempo gli avrebbe proposto un ricco rinnovo.
Chi rappresenta l’ex Milan sta facendo il classico giro delle sette chiese, considerato che risultano dei contatti pure con Inter e Roma. Una cosa è certa: per tornare in Italia, Kessie dovrebbe più che dimezzarsi l’attuale ingaggio di circa 15 milioni di euro a stagione.
C’è però un centrocampista ben più importante di Kessie che si svincola a giugno, vale a dire Bernardo Silva. Il club di Exor continua a flirtare con l’entourage del 31enne portoghese, capitano del Manchester City di Pep Guardiola.
La Juventus aspetta la decisione finale di Bernardo Silva, attesa nelle prossime settimane. Qualora il classe ’94 optasse per l’addio al City dopo nove anni, il management bianconero partirebbe all’attacco con una proposta (un biennale?) concreta.