La Juventus va fuori dalla Coppa Italia con un fragoroso 3-0 che però non deve preoccupare, ora la Lazio e l’obiettivo Champions League.
Cosa cambierà Luciano Spalletti nella sfida di domenica contro i bianconcelesti allenati dall’ex Maurizio Sarri? Andiamo a scoprirlo da vicino.
Quello che sembra un fragoroso ko con tanto di eliminazione è in realtà il minore dei mali. In un febbraio pieno di sfide di altissimo livello i bianconeri hanno sbagliato nella partita che fa meno male. Perché è vero che c’era in campo l’unica competizione che i bianconeri potevano vincere quest’anno, ma nonostante questo la meno importante dal profilo economico.
La qualificazione alla prossima Champions League e il passaggio agli ottavi dell’edizione di quest’anno sono fondamentali dal punto di vista economico molto più della vittoria del secondo trofeo nazionale. E sebbene a livello sportivo ci sia un apparente abisso tra i due obiettivi, nell’economica della squadra e per sognare l’anno prossimo ci sono altri traguardi che non si possono sicuramente mancare.
Un febbraio che proporrà non solo il doppio scontro con il Galatasaray per i playoff di Coppa Campioni ma anche un viatico fondamentale per la Serie A con le sfide contro Lazio, Inter, Como e Roma in apertura di marzo come ciliegina sulla torta.
Ci sono poche certezze a oggi su come giocherà la Juventus contro la Lazio, quello che appare evidente è che Luciano Spalletti è uomo in grado di stupire anche sotto questo punto di vista.
Basti pensare a quanto accaduto proprio ieri, quando tutti i media di colore bianconero avevano indovinato, senza la conferenza di vigilia, forse il solo Mattia Perin tra i pali nella sfida contro l’Atalanta. Spalletti si è presentato infatti con i titolari e con Gatti inserito al posto dell’infortunato Kenan Yildiz che era comunque in panchina.
La sensazione netta è che verrà confermata la squadra titolare senza tante rivoluzioni e con Cambiaso pronto a tornare dietro al posto di Gatti e l’inserimento di un giocatore offensivo là davanti.
Possibile l’inserimento di Miretti con McKennie allargato a sinistra o addirittura il debutto di Boga da titolare dopo averlo visto bene ieri nell’ultima mezz’ora della sfida contro l’Atalanta. Difficile ma non impossibile vedere là davanti Yildiz dal primo minuto anche se viene da un affaticamento muscolare e si valuterà bene se rischiarlo anche solo a partita in corso.
Mancano appena due giorni e poi dopo altri sei ci saranno l’Inter e poi il Galatasay in sfide che sono dal peso specifico straordinariamente importante.