La moviola di Serie A del turno infrasettimanale evidenzia episodi molto gravi. Il designatore Rocchi deve correre ai ripari
In attesa dei due posticipi di oggi, il turno infrasettimanale valido per la 19esima giornata di Serie A ha regalato già tanti casi da moviola. Alcuni clamorosi. Il match più discusso è senza dubbio quello dello stadio ‘Olimpico’ tra Lazio e Fiorentina, dove l’arbitro internazionale Sozza, con il decisivo contributo del Var Pezzuto, ha preso una serie di decisioni sbagliate che inevitabilmente hanno inciso sul risultato.
Andando in ordine di tempo, nella prima frazione manca un evidente calcio di rigore per i biancocelesti per la trattenuta di Pongracic su Gila. Il difensore dei capitolini è davanti all’avversario che non commette nemmeno un fallo genuino: l’unica discussione dovrebbe essere sul colore del cartellino. Forse Sozza, impallato dal difensore viola, non coglie la trattenuta in campo. Ma è inspiegabile perché non venga richiamato all’On Field Review.
Nella ripresa leggero contatto lo stesso Gila e Gudmundsson in area laziale. Sozza lascia proseguire, ma stavolta interviene il Var Pezzuto per fargli rivedere l’azione. Siamo sotto la soglia del rigorino, quasi simulazione e invece viene concesso il penalty. Stessa decisione, ma stavolta corretta, per il fallo di Comuzzo su Zaccagni in pieno recupero. Il centrale della Fiorentina prima trattiene e poi affossa l’avversario.
Il Var interviene due volte in Napoli-Verona per due tocchi di mano. Il primo di Buongiorno in area partenopea: braccio sopra la linea della spalla e quindi sempre punibile. C’è però anche un braccio di Valentini in opposizione mentre ricade dopo aver saltato. Contatto molto dubbio, ma se per l’AIA non era fallo quello di Scalvini su Svilar in Atalanta-Roma, sicuramente non lo sarà nemmeno questo…
Annullato un gol a Hojlund sempre un tocco di mano nell’immediatezza della marcatura. La giocata è chiaramente involontaria, ma sufficiente a rendere vana la segnatura della rete. Overrule sulla decisione dell’arbitro Marchetti e calcio di punizione in favore degli scaligeri.
C’è bisogno di controllo Var per Colombo in Parma-Inter, invece, per valutare il tocco di braccio di Thuram all’inizio dell’azione che porta al gol di Bonny. Il pallone finisce a Circati che prova a giocarlo, ma non c’è spossessamento sulla pressione di Barella. Erroraccio dell’assistente Palermo nel primo tempo: segnalatao un fuorigioco a Ondrejka, che però era partito nella sua metà campo! L’azione non sembra pericolosa e non viene fatta finire.
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