La finale di Champions League autentico spartiacque: la bocciatura indirizza la svolta immediata
Inizio in salita per l’Inter di Simone Inzaghi che a causa dell’uno-due griffato da Hakimi e Doué è stata subito costretto a rincorrere. Lenta e prevedibile fino alla mezz’ora, i nerazzurri hanno prestato il fianco al palleggio e alla qualità della squadra di Luis Enrique i cui movimenti sulla trequarti stanno continuando a creare non pochi grattacapi.
L’imbucata centrale di Fabian Ruiz da cui è nato il gol di Hakimi è stato un saggio del modo con il quale i parigini sono riusciti ad alternare fraseggio stretto e verticalizzazioni improvvise. In entrambe le reti del Psg, però, impossibile non menzionare le gravi disattenzioni della retroguardia di Inzaghi. Dopo non essere riuscito a tenere la linea in occasione del gol del vantaggio di Hakimi, Dimarco non è uscito con aggressività neanche su Doué, al quale ha dato troppo tempo per mirare la conclusione con cui ha battuto l’incolpevole Sommer, beffato anche dalla deviazione dell’esterno dell’Inter.
Una situazione per certi aspetti analoga a quella materializzatasi ad una manciata di minuti dal duplice fischio con Dembelé che ancora una volta era riuscito a prendere il tempo a Dimarco, non trovando però la porta. Sorprende fino ad un certo punto – dunque – che sia proprio l’esterno mancino dell’Inter uno dei calciatori che sta calamitando le maggiori critiche sui social. Eccone alcuni commenti a riguardo:
Servirà un secondo tempo giocato su un altro tipo di spartito per provare a riaprire una partita nella quale l’Inter sta faticando e non poco a trovare le canoniche geometrie.