L’Italia di Luciano Spalletti ha battuto anche Israele ed è prima in Nations League: le parole del ct nel post gara
Ancora una vittoria: l’Italia conferma le buone cose espresse contro la Francia e fa suoi i tre punti anche contro Israele. Frattesi e Kean i marcatori nel 2-1 con cui gli azzurri si impongono a Budapest, prendendosi la vetta del girone con tre punti di vantaggio su transalpini e Belgio, con Mbappe e soci che questa sera si sono imposti per 2-0.
Nel post gara ai microfoni della ‘Rai’ Spalletti ha commentato così il successo italiano: “Ha fatto il suo in maniera splendida. Si sono viste tutte le insidie di cui abbiamo parlato, era difficile trovare lo spazio per le imbucate. Il fatto che siano stati in ordine e non hanno perso equilibrio, aspettando il momento adatto è stato fondamentale. Squadra maturissima, non matura”.
GRUPPO – “Sono stati bravi nel riconoscere le posizioni, anche perché giocano nelle stesse posizioni in cui giocano nel club come dicevate voi. Si trovano ad occhi chiusi e nel secondo tempo si è visto anche nel fraseggio e nel possesso palla”.
Successivamente Spalletti ha parlato in conferenza stampa ed ha confermato il giudizio positivo sulla squadra: “Si è dimostrata molto matura nonostante la giovane età. Non ci siamo innervositi quando le cose non ci riuscivano bene, però abbiamo creato poi tante occasioni”.
FRATTESI-KEAN – “Frattesi aiuta sempre la squadra anche quando non si deve. Ha qualità di inserimento ed è sempre al posto giusto. Kean lo abbiamo cercato poco, dovevamo tirargli qualche pallata più in profondità per fargli mettere in mostra la sua velocità”.
RIFLESSIONI – “Ora ci saranno riflessioni positive, questa convocazione è stata molto pensata. Volevo ringiovanire ed ho ricevuto risposte perfette. La squadra mi ha dimostrato di avere le qualità che mi aspettavo. Ora dobbiamo rafforzare l’idea iniziale e stare attenti affinché qualcuno si inserisce nel gruppo, al di là dei 2-3 che già ne fanno parte”.
CHIESA – “Chiesa potrà giocare come sottopunta ma con maggior libertà di andare sulle fasce. Questo è un 3-5-2 che non deve essere per forza con due punte centrali, può esserci anche una punta aperta”.