Le dichiarazioni di Gianluca Rocchi ad Open VAR, in onda su DAZN. Si parla dell’operato degli arbitri nel weekend e non solo: Lazio-Milan nel mirino
C’è Gianluca Rocchi ad Open Var a commentare gli episodi arbitrali che hanno fatto discutere tanto in questa ventisettesima giornata di Serie A.
La lente di ingrandimento è chiaramente puntata sull’operato all’Olimpico di Di Bello che ha fatto infuriare Claudio Lotito e tutta la squadra biancoceleste.
Si parte dal contrasto in area tra Maignan e Castellanos, che ha portato Immobile e compagni a chiedere il rigore a gran voce. Dalla Sala VAR hanno, invece, subito confermato che l’arbitro avesse visto bene e che non c’era alcun penalty. Arriva così il commento di Rocchi a tale episodio: “E’ al limite, noi siamo dell’idea di essere d’accordo sulla valutazione perché diamo più importanza che giochi il pallone che la dinamica successiva. Se avesse dato il rigore avremmo accetto il verdetto del campo. Non è un episodio chiaro, perché rimane un’interpretazione. Il contatto è fortuito”.
Si parla poi dell’episodio che ha portato all’espulsione di Pellegrini: “Di Bello – prosegue Rocchi – non ha avuto fisicamente tempo di capire se fermare il gioco. Se avesse avuto la sensazione di qualcosa di importante lo avrebbe fatto. Il doppio giallo poi è dovuto, mi rendo conto della difficoltà di accettare una decisione così”.
Rocchi poi commenta i rossi a Marusic e Guendouzi, poi svela di aver ricevuto un messaggio da Di Bello – “Non so cosa abbiano detto, l’importante è che sia chiaro e che l’arbitro abbia scritto quello che è successo. E’ vero che si poteva fare meglio nel controllo della partita. Di Bello mi ha scritto che gli dispiaceva perché avrebbe potuto fare meglio. Lui è mortificato. Io mando fuori quelli che non stanno meglio e l’arbitro va recuperato il prima possibile”.
Nel corso di Open Var si è tornati a quanto successo nel corso di Inter-Atalanta. Il match di recupero che ha mandato su tutte le furie i bergamaschi.
Si commenta così il gol annullato a De Ketelaere. Dalla Sala Var indicano “il tocco di braccio, molto largo, di Miranchuk, che cambia direzione al pallone”. Dopo le immagini arriva così il commento di Rocchi: “Il braccio è oggettivamente innaturale, capisco le difficoltà nell’accettare l’episodio, ma a parte invertite avremmo dato il rigore”. Si parla anche del secondo episodio, quello del penalty per l’Inter: “Non ti puoi permettere di mettere in fuorigioco il Var, in questo caso Colombo ha fatto bene ad aspettare, permettendo alla tecnologia di intervenire”.