Pagelle e tabellino di Atalanta-Lazio, match valido per la 23esima giornata della Serie A TIM 2023/24
ATALANTA
Carnesecchi sv
Scalvini 7
‘FLOP’ Djimsiti 6,5: non può mai essere un flop, ma è ingenuo nel rigore concesso alla Lazio. In ritardo su Immobile, che è furbo e rapido. Macchia in parte una partita perfetta, ma alla fine non sposta nulla di una virgola.
Kolasinac 7
Holm 6,5. Dal 63’Hateboer 6
De Roon 6,5
Ederson 7. Dal 91′ Mendicino sv
Ruggeri 6,5
Pasalic 7. Dal 79′ Toloi 6
Miranchuk 6,5. Dal 63′ Scamacca 6
TOP De Ketelaere 8: è in un momento in cui gli riesce tutto, con una semplicità a volte disarmante. Rigore trasformato alla grande, giocatona per la doppietta quasi irriverente. Poi lo trovi dappertutto, svaria su tutto il fronte e soprattutto incide in ogni posizione di campo. Destro, sinistro, dribbla e crossa, calcia e fa assist. È in fiducia, ha qualcosa dentro che è quello per cui il Milan lo aveva preso. Dal 79′ Muriel sv
All.: Gasperini 7,5
LAZIO
Provedel 6
Lazzari 4. Dal 46′ Pellegrini 4,5
Gila 4,5. Dal 46′ Casale 5
Romagnoli 5
Marusic 4
Guendouzi 4,5
TOP Rovella 6: lui, probabilmente insieme a un Immobile vivo che però ha giocato una mezz’oretta, è l’unico a salvarsi in questo naufragio. Se la Lazio non ne prende più di tre il merito è forse soprattutto suo e di una grande parata di Provedel. Recupera una marea di palloni, è sempre ben posizionato e difficilmente sbaglia in uscita anche col pallone. Un’ancora di salvezza, un appiglio nella nave in tempesta. Ma non può bastare.
Luis Alberto 5
Isaksen 5. Dal 63′ Pedro 5,5
Castellanos 3,5. Dal 63′ Immobile 6
Felipe Anderson 5
FLOP All.: Sarri 3: in campo il peggiore è Castellanos, anche se è una bella lotta. Ma qui forse il problema è alla radice. In campo non ci sono idee, non c’è nerbo, non c’è voglia o determinazione, è una costante di palloni buttati senza connessione tra i reparti. Uno scontro diretto disastroso, una Lazio mai in partita. Che ora è nona in classifica, ma solo perché il Torino si è fatto fermare in casa dall’ultima in classifica, a -5 dal quarto posto. Ma più che altro da un’Atalanta che va al triplo. E allora più di qualche scelta di formazione ora più che mai sembra stantia. Perché per vincere le partite bisogna segnare, per segnare bisogna tirare, possibilmente in porta. E la Lazio non lo fa praticamente mai. Anzi, L’impressione è che bisogna cominciare a farsi pure qualche domanda per il futuro.
Arbitro: Guida 6
Marcatori: 16′ Pasalic (A); 43′ rig. De Ketelaere (A), 76′ De Ketelaere (A), 84′ rig. Immobile (L)
Ammoniti: Pasalic (A), Felipe Anderson (L), Luis Alberto (L), Rovella (L), Ederson (A)
ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm (63’Hateboer) , De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic; Miranchuk (63′ Scamacca), De Ketelaere.
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (46′ Pellegrini), Gila (46′ Casale), Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Isaksen (63′ Pedro), Castellanos (63′ Immobile), Felipe Anderson.
A disp.: Mandas, Sepe, Hysaj, Casale, Pellegrini, Vecino, Kamada, Immobile, Pedro, Saná Fernandes.
All.: Sarri.
Arbitro: Guida; Assistenti: De Meo e Capaldo; IV Uomo: Ayroldi; VAR: Aureliano; AVAR: Mariani
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