Il Manchester City entra di prepotenza nella corsa al cartellino del centrocampista molto stimato dal Football director bianconero Giuntoli
Tanti soldi e l’appeal di Guardiola, il Manchester City può giocarsi sempre questi due ‘assi’ in sede di calciomercato. Il più determinante resta il primo, perché è con un budget praticamente infinito che può fare ciò che vuole. Prendersi il meglio e strapparlo alla concorrenza, e qualche volta ci è andata di mezzo anche qualche società italiana. La prossima potrebbe essere la Juventus.
Guardiola e i suoi sembrano intenzionati a scendere in campo per Khephren Thuram, il figlio d’arte che fa impazzire Giuntoli oltre che l’Inter. Ma anche il resto d’Europa, specie quella composta da club che non avrebbero problemi a spendere 40 milioni per il cartellino del centrocampista transalpino. Non l’unico, comunque, nei radar dei ‘Citizens’ e delle altre top europe.
Il nome che si affianca a quello di Thuram jr è quello di Sudakov, un anno più piccolo del francese nato a Reggio Emilia ma in egual modo pezzo pregiatissimo del calciomercato attuale e futuro. Lo Shakhtar è bottega cara, anche se adesso un po’ meno a causa della guerra – ancora in corso, ma ormai quasi nessuno ne parla più – contro la Russia. L’asta dovrebbe partire da circa 30 milioni, ma appunto club come il City potrebbero consentire agli ucraini un incasso maggiore.
Appena visto contro l’Italia nell’ultimo e decisivo match di qualificazione agli Europei, Sudakov è un trequartista adattabile anche al ruolo di mezz’ala ed esterno in un 4-2-3-1. Qualità e pure quantità, il classe 2002 è legato allo Shakhtar fino a giugno 2028.
Sulle sue tracce ci sarebbe anche il Napoli, ma come sottolinea ’90min.com’ adesso per lui è vera e propria bagarre ai massimi livelli del calcio internazionale. C’è mezza Premier, col Manchester City in testa, ma pure Bayern Monaco e Barcellona. Insomma per le italiane, per la Juve nella fattispecie, l’ucraino rappresenta ormai un obiettivo difficilissimi da raggiungere. Ma questo, probabilmente, Giuntoli lo ha scoperto prima di noi.