La Roma è arrivata alla sosta trascinata dalla vittoria netta sul Cagliari, ma con qualche problemino fisico di troppo. L’analisi di Fabrizio Iacorossi
Nell’ultimo fine settimana di Serie A prima della sosta la Roma ha dato continuità alle ultime uscite battendo anche il Cagliari dell’ex Ranieri in trasferta. Una vittoria importante per iniziare a risalire la china per la squadra di Mourinho che gode dello straordinario momento di forma di Romelu Lukaku.
La trasferta sarda ha però portato in dote anche un altro problemino fisico per Paulo Dybala, non nuovo ad infortuni di varia natura. La situazione è comunque leggermente meno grave del previsto per l’argentino, che è stato sottoposto agli esami, i quali hanno evidenziato una lesione distrattiva al collaterale mediale. Il tutto dunque meno importante di quanto immaginato, ma comunque in linea con i tanti problemi fisici che hanno dovuto fronteggiare i giallorossi in questa prima fase.
A tal proposito in diretta Twitch su TvPlay è intervenuto anche Fabrizio Iacorossi, preparatore atletico: “In Italia i ritiri ormai sono fatti più per business e non per allenarsi. Vengono fatte delle tournée in posti non idonei per allenarsi. La Roma si è allenata a Trigoria? Può essere uno dei motivi perché la Roma ha così tanti infortuni. Allenarsi in estate a Roma è praticamente impossibile. L’allenatore è indiscutibile, però, la preparazione estiva poteva essere fatta meglio”.
A proposito di Roma lo stesso Iacorossi ha escluso il ritorno di Totti: ” Secondo me, no. I Friedkin non hanno fatto dei passi, altrimenti avrebbero già chiuso. Lui non ha mai nascosto il suo desiderio di tornare”.
Non è mancata anche un’opinione su Dybala: “Ha un infortunio un po’ rognoso, ma in un mese, visto che non si opera, potrebbe farcela tornare. Può essere che riesca a recuperare contro i nerazzurri. Non è un giocatore fragile, ma deve essere gestito a causa dei tanti kilometri che ha fatto nella sua carriera”.
Infine sul caso Pogba: “Al calciatore do poca colpa, perché si è affidato a persone che, per rendersi protagoniste del suo rapido ritorno, gli hanno somministrato di tutto. Può darsi che sia successo questo anche per via del contratto oneroso del francese. Quando un calciatore è infortunato è la persona più influenzabile del mondo, perché vuole tornare il prima possibile in campo. Ha commesso un errore in buona fede”.