La Roma è pronta ad accogliere Aouar come primo rinforzo per la prossima stagione; andiamo a vedere come cambia il centrocampo giallorosso
La stagione della Roma si è conclusa con la vittoria, in rimonta, sullo Spezia; il rigore di Dybala ha condannato il club ligure allo spareggio e mandato la Juventus in Conference League. Un successo, quello giallorosso, che non ha minimamente guarito la ferita della finale di Budapest; riprendersi dalla sconfitta con il Siviglia, dove non sono mancate le proteste per le decisioni di Taylor, non sarà semplice.
Resta la voglia dei giocatori della Roma, manifestata subito dopo il match contro lo Spezia, di tornare in finale di Europa League per avere una rivincita dopo quanto successo a Budapest. Missione complicata ma non impossibile e non solo per la caratura internazionale che ha assento la squadra capitolina (due finali europee in due anni) ma anche per il mercato che i giallorossi si apprestano a fare.
Il primo acquisto sarà Aouar come confermato anche da noi nella giornata di ieri su Tvplay; parliamo di centrocampista classe 1998 che la Roma prende a parametro zero (stando a quanto riferito dall’Equipe il giocatore ha già firmato e ora manca solo l’ufficialità).
Operazione che testimonia quale sia la politica societaria in tema di mercato. Parliamo di un centrocampista forte in grado di ricoprire sia il ruolo di centrale sia quello di mezzala e, in caso di emergenza, anche quello di trequartista. La duttilità tattica di Aouar rende perfettamente l’idea della qualità del giocatore e la possibilità, per la Roma, di alzare notevolmente il livello in mezzo al campo.
Aouar, dunque, sarà annunciato a breve e il suo arrivo permetterà al centrocampo della Roma di essere rinforzato considerando la difficile (se non impossibile) permanenza di Wijnaldum coperto di fischi al momento del suo ingresso in campo contro lo Spezia. L’arrivo del centrocampista, però, è una notizia fondamentale anche dal punto di vista tattico perché potrebbe cambiare il volto della Roma.
L’innesto di Aouar, e la sua duttilità tattica, possono far cambiare pelle alla Roma; non è da escludere, infatti, un ritorno al 4-3-3 dove il classe 1998 potrebbe ricoprire sia il ruolo di regista (dando la possibilità a Matic di rifiatare) sia quello di mezzala con compiti offensivi. Un possibile terzetto di centrocampo composto da Pellegrini-Aouar-Bove offrirebbe tanta qualità all’interno di una partita.
Bisogna, però, considerare come difficilmente la Roma cambierà modulo; il 3-4-2-1, infatti, offre garanzie importanti soprattutto a livello difensivo. In questo sistema di gioco, Aouar potrebbe anche essere uno dei due trequartisti facendo rifiatare uno tra Dybala e Pellegrini. Da non escludere anche, in una conformazione con un tasso qualitativo decisamente alto, la possibilità di vedere il capitano giallorosso nei due di centrocampo con Aouar e Dybala alle spalle della prima punta.
Mourinho si è più volte lamentato dei problemi della propria rosa; lo Special One chiede più alternative per andare a competere, al massimo livello, in campionato, in Coppa Italia e in Europa League. L’arrivo di Aouar, da questo punto di vista, è sicuramente un dato importante perché permette al tecnico portoghese di avere un rinforzo un grado di ricoprire più ruoli e di poter cambiare modulo senza perdere di efficacia.