Le dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro alla vigilia dell’anticipo di campionato a San Siro contro il Parma
Si riparte dopo la sosta per le nazionali, con l’Inter attesa dal match casalingo contro il pericolante Parma della novità Gilardino in panchina visto l’esonero di Cuesta.
Sarà un periodo ricco di impegni per i campioni d’Italia, con Cristian Chivu che tiene alta l’attenzione nel quartiere generale di Appiano Gentile: “Non sottovalutiamo nessuno e lo abbiamo dimostrato in questi anni. Per parlare di avversarie scudetto è ancora presto, ma perché si parla sempre di anti-Inter? E non si parla di anti-Roma, anti-Como, anti-Milan o anti-Juve? Noi sappiamo chi siamo e non c’è bisogno che ci ricordino che abbiamo la medaglia al collo”, sbotta il tecnico rumeno in conferenza stampa.
Chivu prosegue sulle scelte di formazione: “Su Provedel in porta vedrete domani. Spence è a disposizione ed è convocato. È una settimana che si allena con noi dopo due mesi di assenza. Turnover? Non possiamo trascurare la parentesi con le nazionali, non vogliamo mettere a rischio nessuno visto che adesso giocheremo ogni tre giorni”.
A centrocampo torna il faro Calhanoglu, con Chivu che svela un retroscena sul turco: “Non gli ho concesso il giorno di riposo per vedere Italia-Turchia a Bologna. Era il primo allenamento dopo il rientro, abbiamo finito tardi nel pomeriggio e volevo che restasse per tutta la seduta. Ci teneva a giocare con la Turchia, ma per recuperare dal suo infortunio servivano tre settimane. Per noi è un giocatore fondamentale e abbiamo bisogno di lui”.
Chivu chiarisce anche le situazioni di Stankovic e Sucic, in cerca di maggiore spazio: “Sono molto legato ad Ale, lo conosco fin da piccolino. Presto farà vedere di che pasta è fatto, si allena molto duramente. È un giocatore dell’Inter, siamo contenti di lui e ci farà vedere le sue qualità”.
“Su Sucic non creiamo polemiche dove non ci sono – risponde con decisione Chivu – Boban è un grande per me, però sapete che non commento le opinioni di nessuno. Petar è un giocatore importante per l’Inter e sappiamo quello che ci può dare. Siamo felici della sua crescita e della sua umiltà”.