Il Ct del Brasile sta dando fiducia all’attaccante, ma deve giocare di più anche nel club
“Il problema dei giovani brasiliani è che vanno in Europa a 18-19 anni, vanno in grandi club e non trovano spazio. Se non giochi, non migliori. Succede ad Endrick, ma non solo a lui”. Pensieri e parole di Carlo Ancelotti che, prima di schierarlo titolare contro l’Australia, ha lanciato un messaggio chiaro all’attaccante del Real Madrid.
In estate, sia lui che José Mourinho hanno deciso di respingere al mittente le numerose richieste dall’estero, ma lo scarsissimo minutaggio sin qui collezionato sta facendo cambiare idea all’entourage del calciatore, che ha chiesto un confronto alla dirigenza merengue.
D’altronde, Endrick ha dimostrato appena otto mesi fa di poter dire la sua se mandato in campo, realizzando otto gol e otto assist in ventuno presenze durante il suo prestito semestrale al Lione e guadagnandosi la convocazione per il Mondiale.
Trattato dal Milan e dalla Roma la scorsa estate, il 20enne ex Palmeiras, che piace anche a diverse squadre inglesi, non è mai scomparso dai radar dei due club italiani, incoraggiati anche dalla volontà del Real di dare il calciatore solamente in prestito in caso di addio. Nel caso in cui dovesse presentarsi l’occasione, rossoneri e giallorossi torneranno alla carica, anche perché il calciatore non ha mai chiuso le porte ad un suo approdo in Serie A, anzi.