I voti, i top e flop e le statistiche della sfida tra gli svizzeri e i nostri carnefici, valida per la seconda giornata del Gruppo B dei Mondiali
La Svizzera batte la Bosnia Herzegovina 3-1 e vola in testa al Gruppo B. La gara, fino al 70′ noiosa e con poche emozioni, si è accesa nel finale, grazie ai cambi di Yakin: il ct svizzero inserisce Vargas e Manzambi: il primo segna un gol e regala un assist al compagno, che a sua volta mette a segno una doppietta e si trasforma in assist man. Gli elvetici sfruttano la superiorità numerica (espulsione di Muharemovic) per dilagare nel finale. La Bosnia accorcia le distanze con Mahmic in pieno recupero, ma nel sesto ed ultimo minuto di recupero arriva il quarto gol svizzero, grazie ad un rigore di Xhaka.
Ritmi bassi e poche emozioni nella prima parte di gara. La Bosnia colleziona corner e punizioni dal limite, la Svizzera prova a prendere in mano il pallino del gioco, ma senza creare particolari grattacapi alla difesa avversaria. La prima palla gol arriva al decimo, con Ndoye che da buona posizione colpisce l’esterno della rete. Passano tre minuti e l’ex attaccante del Bologna non arriva di un soffio su un bell’assist di Freuler. Alajbegovic, sogno proibito di Roma e Napoli, sbaglia un appoggio e regala una buona chance alla Svizzera, che Ndoye spreca con un tiro telefonato. Gli elvetici iniziano a spingere, mentre la Bosnia si schiaccia in difesa: Freuler tenta fortuna dal limite, sfiorando il palo. Dal 25′ in poi i ritmi si abbassano e le difese hanno buon gioco sugli (sterili) attacchi avversari.
La ripresa inizia sulla falsariga dei primi quarantacinque minuti, con la Svizzera che prova a spingere e la Bosnia che si difende. Ndoye sfiora il palo dal limite, poi esalta le doti del portiere Vasilj con una splendida rovesciata (l’eventuale gol sarebbe stato annullato per fuorigioco), respinta dal numero uno bosniaco. Al 68′ il primo squillo bosniaco: Dedic calcia dal limite dell’area e impensierisce Kobel, che smanaccia. Al 71′ Yakin inserisce Manzambi e Vargas per Ndoye e Rieder: saranno le due mosse decisive. L’attaccante del Friburgo impiega solo due minuti per lasciare il segno: si avventa su una palla vacante in area e calcia di prima intenzione, battendo Vasilj. Passano dieci minuti e Manzambi si trasforma in assist man, regalando a Vargas la palla del 2-0. Cinque minuti dopo le parti si invertono: Vargas vola sul fondo e serve Manzambi, che di piatto insacca la sua doppietta personale. In pieno recupero la Bosnia trova il gol che accorcia le distanze con un gran gol di Mahmic, ma nel sesto ed ultimo minuto di recupero, gli elvetici si guadagnano un rigore (fallo di Memic): Xhaka trasforma con freddezza e chiude la gara.
Top
Manzambi 8: Come essere immediatamente decisivo in un match: impiega meno di due minuti per lasciare il segno e sbloccare il risultato, con un gol tanto bello quanto importante. Poi si trasforma in assist man per Vargas e infine, si avventa sul pallone dell’altro neo entrato e mette a segno la sua doppietta. Ingresso devastante
Vargas 7,5: Entra e propizia il gol del vantaggio di Manzambi, poi si mette in proprio e realizza con freddezza la rete del raddoppio. Ingresso decisivo. Alla fine si trasforma in assist man per il suo compagno: è stato decisivo.
Freuler 6,5: Regala una palla gol a Ndoye, che l’ex esterno del Bologna spreca, poi tenta la fortuna con un pericoloso tiro dal limite. Dai suoi piedi passano numerosi palloni: quasi tutti ben giocati.
Flop
Muharemovic 5: Chissà cosa avranno pensato Spalletti e Chivu ( i due tecnici che lo seguono con attenzione in Italia) dopo aver visto l’intervento in scivolata su Embolo che gli è costato il rosso diretto. Il centrale del Sassuolo era stato protagonista di un buon primo tempo, ma nella ripresa, quando la Svizzera ha iniziato ad alzare i giri del motore, si è spento. Fino all’intervento che lo ha portato sotto la doccia in anticipo.
Alajbegovic 5,5: Il sogno proibito di Roma e Napoli è l’idolo dei tifosi bosniaci, che gli regalano ovazioni ogni volta che prova a mettersi in evidenza. Peccato che lo faccia poco…e non sempre con costrutto. Sbaglia un appoggio sanguinoso che manda Freuler al tiro, poi perde troppo tempo in attacco, evitando di calciare, con mezzo specchio della porta libero.
Dzeko 5: Mai in partita: ha pochi palloni da giocare e non riesce a mettersi in evidenza. Esce dopo un’ora di gioco.
SVIZZERA (4-3-3): Kobel 6; Widmer 6, Elvedi 6, Akanji 6, Rodriguez 5,5; Aebischer 5,5 (Sow 6), Xhaka 6,5, Freuler 6,5; Ndoye 6 (Manzambi ),8 Embolo 6,5, Rieder 5,5 (Vargas 7,5). Ct. Yakin
BOSNIA (4-4-2): Vasilj 6; Dedic 6, Katic 5,5, Muharemovic 5, Kolasinac 5; Sunjic 5, Tahirovic 5,5, Memic 5,5, Alajbegovic 5; Demirovic 5,5, Dzeko 5. Ct. Barbarez
Marcatori: 74′ Manzambi (S), 84′ Vargas, 89′ Manzambi, 91′ Mahmic, 96′ Xhaka (R.).
SVIZZERA (4-3-3): Kobel; Widmer, Elvedi, Akanji, Rodriguez; Aebischer (71′ Aebirscher), Xhaka, Freuler; Ndoye (71′ Manzambi), Embolo, Rieder (71′ Vargas). Ct. Yakin
BOSNIA (4-4-2): Vasilj; Dedic, Katic, Muharemovic, Kolasinac; Sunjic, Tahirovic (63′ Basic), Memic, Alajbegovic; Demirovic, Dzeko (63′ Bajraktarevic). Ct. Barbarez
Arbitro: Pinheiro (POR)
Ammoniti: Dedic, Dzeko, Elvedi
Espulsi: Muharemovic