Il club giallorosso deve rientrare nei parametri del fair play finanziario
Nonostante il ritorno in Champions League dopo sette stagioni, la Roma non potrà esimersi dal mettere a segno alcune plusvalenze importanti entro il 30 giugno. Gli introiti derivanti dalla qualificazione alla massima competizione europea per club non saranno sufficienti per ottemperare ai dettami del fair play finanziario dell’UEFA.
Tra i calciatori in rosa, Manu Koné e Evan Ndicka restano senza dubbio quelli più chiacchierati. Entrambi sul taccuino dell’Inter, della Premier League e del PSG, centrocampista e difensore giallorossi vengono valutati rispettivamente 50 e 35 milioni di euro, ma il nuovo direttore sportivo giallorossa (manca ancora l’ok definitivo dell’Atalanta per Tony D’Amico), proverà a percorrere anche altre strade.
Pur apprezzando il ragazzo, Gian Piero Gasperini considera maggiormente sacrificabile Matias Soulé. Accostato ad Aston Villa, Bournemouth, Atletico Madrid, Bayer Leverkusen e Borussia Dortmund, l’attaccante argentino ha una valutazione iniziale di circa 40 milioni di euro.
Acquistato la scorsa estate per 6,6 milioni, un altro calciatore sulla lista di uscita è Jan Ziolkowski. Il 20enne polacco piace molto in Bundesliga e in Inghilterra, ma la Roma non intende prendere in considerazione offerte inferiori ai 20 milioni con bonus.
Qualora dovessero andare in porto queste operazioni, la Roma metterebbe insieme circa 60 milioni di euro, facendo segnare una plusvalenza di circa 24 milioni per l’argentino e di circa 15 milioni per il difensore.