Il sistema che ravvisa il fuorigioco ha sbagliato il frame da prendere in considerazione e il calciatore su cui calcolare l’offside
Incredibile ma vero, anche il SAOT sbaglia. È successo in una gara dell’ultimo week end di Serie A, quella dello stadio Dall’Ara tra il Bologna e il Cagliari. Non era mai successo prima, anche perché il sistema è praticamente infallibile (affidabilità stimata al 99%). Ma come funziona il SAOT? Ci sono dodici telecamere che tracciano 29 punti del corpo di ciascun calciatore con 50 frame scattati al secondo.
Introdotto nella stagione 2022-23, ha permesso di ridurre di molto i tempi di individuazione del fuorigioco (da circa 70 a massimo 25 secondi). Ma gli audio fatti ascoltare ad Open Var rilevano due errori in un solo colpo. Per fortuna già in campo l’assistente Fontemurato aveva segnalato l’infrazione e, soprattutto, in sala Var Gariglio e Ghersini si accorgono che il frame preso in considerazione dalla macchina non è quello giusto.
Devono tornare due frame indietro, perché il SAOT si era fermato dopo che c’era stato spossessamento da parte di Mina. Inoltre la macchina calcola il fuorigioco su Dossena, ma il primo a giocare il pallone è Deiola. In realtà entrambi i calciatori del Cagliari sono oltre la linea del penultimo difendente, quindi alla fine è stata presa la decisione corretta. Ma dall’uomo, non dalla macchina!