Il tedesco sente nostalgia della panchina: dopo la fine dell’avventura con il Liverpool aveva annunciato il ritiro
Klopp potrebbe tornare ad allenare neanche due anni dopo aver annunciato il ritiro. A quanto pare il tecnico tedesco, diventato nel frattempo Capo dell’area sport del colosso Red Bull (ma l’incarico sta per terminare) dopo l’addio al Liverpool, sente nostalgia del campo e della panchina.
Torna, ma dove? Le ultime indicazioni lo danno nel mirino del Real Madrid, a caccia di un nuovo grande allenatore dopo il fallimento del progetto Xabi Alonso e di quello ad interim guidato da Arbeloa. Il presidente Fiorentino Perez vuole un nome importante per ripartire dopo due anni deludenti, soprattutto l’ultimo che terminerà con zero titoli, e contrastare il dominio Barcellona.
In corsa ci sarebbe anche José Mourinho, anche se sarebbe quello di Klopp ad affascinare maggiormente il numero uno del Madrid. Per il catalano ‘El Nacional’, Klopp avrebbe posto tre condizioni a Perez per il ritorno in panchina, per la firma col Real. Tre condizioni, o meglio dire la garanzia di tre super colpi tra difesa, centrocampo e attacco.
Per quanto riguarda il reparto arretrato, il prescelto di Klopp sarebbe Nico Schlotterbeck, centrale del Borussia Dortmund fresco di rinnovo fino al 2031. Nel nuovo accordo, però, ha fatto inserire una clausola da 60 milioni valevole solo per 3-4 top club europei, Real incluso.
Il secondo big name, stando alla ‘Bild’, sarebbe quello di Rodri del Manchester City. Lo spagnolo sarebbe il leader e l’equilibratore perfetto di una squadra che di un equilibrio ne ha poco. Il terzo colpo top, e qui veniamo al punto, Kenan Yildiz.
Il turco della Juve sarebbe, in realtà, il “nome di Fiorentino Perez”, vista la richiesta di Klopp di aggiungere al reparto avanzato un altro calciatore di indiscusso talento ed eccellente bravura nell’uno contro uno. Secondo ‘El Digital’, il club bianconero potrebbe lasciarlo partire dietro una proposta da 70 milioni di euro. Mentre ne occorrerebbero almeno altri 100 per regalare gli altri due, Schlotterbeck e Rodri, a Jurgen Klopp.