Il 22 giugno verrà eletto il successore del dimissionario Gravina
“Mi hanno contattato per la presidenza della FIGC già prima della Bosnia”. Lo ha rivelato Giovanni Malagò all’evento ‘Il Foglio a San Siro’. “È accaduto perché c’era preoccupazione. Il sistema deve essere rivisitato, ma non credo che tutte le persone che ci sono state finora abbiano solo fatto male. Il Ministro Abodi ha detto una cosa condivisibile – ‘Serve un cambio di regime, non di presidente’, ndr – non credo che una persona possa incidere come si aspettano tutti, se rimane tutto inalterato”.
Ieri Malagò ha incontrato i rappresentanti dell’Assocalciatori e Assoallenatori: “Mi confronterò pure con altre componenti – ha aggiunto Malagò – Ho l’impressione che le componenti tecniche siano disponibili a parlare, non si può rimanere fermi.
Se potrò essere affiancato da un ex calciatore? Non mi vengono in mente presidenti di federazione che non abbiano coinvolto almeno un atleta nella gestione della rispettiva federazione. Leggo tanti nomi, ma ancora non ci ho pensato”.
Per la presidenza della Federcalcio, Malagò dovrà vedersela con Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega Nazionale dilettanti. L’assemblea elettiva si terrà il 22 giugno.