Il difensore nerazzurro e della Nazionale italiana è uno dei grandi obiettivi di mercato del Barça per la prossima stagione
Siamo ancora in pieno clima Referendum sulla giustizia, anche se i seggi si sono chiusi lunedì alle 15. Ha vinto il No e il Governo Meloni ha cominciato pesantemente a scricchiolare, tra dimissioni e veleni annessi. Siamo alla resa dei conti a un anno e qualcosa dal voto.
L’intro di natura politica serve per legarsi alla questione Bastoni. Se il Referendum sulla giustizia si è chiuso, quello sul futuro del difensore dell’Inter si è appena aperto: Sì o No al Barcellona?
Lui è legatissimo all’Inter, ma ci sono almeno quattro ragioni che possono spingerlo a votare per il Sì. Tre sono prettamente sportive: la prima, il Barcellona è uno dei club più importanti e affascinanti al mondo, per rifiutarlo servirebbe davvero un gran fegato. E bisogna dirlo, essere un po’ folli.
La seconda, al Barça potrebbe ambire ogni anno a vincere quella Champions solo accarezzata con l’Inter, che coi paletti di Oaktree farà invece molta fatica a rimanere competitive soprattutto in campo europeo. Avvisaglie in questo senso se ne sono avute già quest’anno con l’uscita al playoff contro il Bodo Glimt.
Terza ragione: dopo sette anni e tanti successi, gli Scudetti potrebbero essere tre se i ragazzi di Chivu dovessero darsi una svegliata, sarebbe anche fisiologico cambiare aria e provare un’esperienza all’estero. Per giunta in un top club come il Barcellona.
Quarta e ultima sarebbe di natura economica: in Catalogna vedrebbe aumentare e non di poco l’attuale ingaggio, che è di circa 5,5 milioni netti. È vero che l’Inter è disponibile ad alzarglielo, ma probabilmente non alle cifre che può mettere sul piatto la società di Laporta.
L’Inter vuole tenere Bastoni, ma la filosofia di Marotta è quella di non tarpare le ali a nessuno. Se il numero 95 chiedesse di essere lasciato libero di trasferirsi alla corte di Flick, il club nerazzurro lo accontenterebbe. Chiaramente senza svenderlo, perché parliamo pur sempre di uno dei migliori interpreti del ruolo al mondo.
Come riporta ‘Calcio e Finanza’, a bilancio pesa circa 2,84 milioni di euro, per cui l’Inter farebbe senz’altro una maxi plusvalenza. Se per esempio l’affare dovesse chiudersi a 60 milioni (ma la richiesta è sugli 80), essa sarebbe superiore a 57 milioni di euro.