Due%2C+tre+cose+da+dire+a+Gennaro+Ivan+Gattuso
calciomercatoit
/2026/03/25/due-tre-cose-da-dire-a-gennaro-ivan-gattuso/amp/
Notizie

Due, tre cose da dire a Gennaro Ivan Gattuso

Ho due, tre cose da dire a Gennaro Ivan Gattuso nell’antivigilia di Italia-Irlanda del Nord gara valida per la semifinale dei playoff per la il Mondiale che si giocherà in estate.

Ormai ci siamo, i mesi sono passati ed è arrivato questo appuntamento tanto atteso, un momento di condivisione della speranza di rivederci a giugno in un girone Mondiale come non capita da 12 anni, come non capita da quella sfortunata spedizione in Brasile nel 2014.

Due, tre cose da dire a Gennaro Ivan Gattuso (ANSA) Calciomercato.it

L’obiettivo numero uno è sicuramente quello di arrivare al punto, contro tutto e tutti, senza tanti ragionamenti e punti di vista, senza tante polemiche. Eppure delle polemiche mi sento di farle, mi sento di esprimerle al nostro commissario tecnico che durante la conferenza stampa di presentazione di questi playoff è inciampato almeno un paio di volte.

Se le parole della conferenza le hanno lette tutte, meno sono stati gli spunti che hanno portato a contestualizzarle e ad analizzarle con maggiore attenzione. Voglio dunque srotolarle per farvi vedere che soprattutto due passaggi, forse tre, non sono stati come ci aspettavamo e potrebbero davvero essere controproducenti sotto ogni punto di vista.

Andiamo a leggere tutto più da vicino, cercando di capire qual è la realtà e poi il giudizio lo lasceremo direttamente a voi.

Gennaro così non va…

Ma cosa ha detto Gennaro Ivan Gattuso nella famosa conferenza stampa? Andiamo ad analizzare tutto più da vicino, cercando di capire se davvero ci sono stati degli errori o se semplicemente sono nostre farneticazioni.

Gennaro così non va… (ANSA) Calciomercato.it

La prima questione è legata allo stadio della semifinale, Italia-Irlanda del Nord si giocherà a Bergamo e non a San Siro. Gattuso spiega: “Ho scelto io Bergamo e la Federazione mi ha accontentato senza problemi. San Siro è divisa e può essere pericolosa ai primi errori, aver giocato la mia prima partita lì è stato importante, Bergamo è un catino, speriamo di non aver toppato”.

Siete sicuri che queste parole siano giuste? Sicuri che i calciatori non si sentano “non all’altezza” di un teatro come San Siro e soprattutto sicuri che la non tanto esperta Irlanda del Nord non potesse patirlo più di noi?

E poi Federico Chiesa, chiamato e tornato a casa per una condizione fisica non straordinaria. Gattuso commenta così:Le teste dei giocatori non sono tutte uguali, quando sento che uno è titubante devo fare una scelta, non se la sentiva ed è tornato a casa. Io devo accettarlo, nella vita al di là di una gara i rapporti sono importanti, penso che non avendo grande conoscenza al livello medico, quando uno non sta bene non si può insistere, ho sempre pensato così”.

Lasciamo il giudizio a voi, conoscendo la situazione delicata del calciatore che da tanti anni sta cercando di ritrovare sé stesso…

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.