Il centrocampista olandese, che ha avuto un impatto super con il campionato italiano, potrebbe lasciare la Lazio al termine della stagione. Le ultime novità
Nove gare da titolare in campionato, una in Coppa Italia, con un gol ed un calcio di rigore decisivo realizzato nella sfida con il Bologna valida per i quarti di finale; Kenneth Taylor ha avuto un grande impatto nella Lazio di Maurizio Sarri. Arrivato dall’Ajax nel corso del mercato di gennaio, il centrocampista olandese è stato immediatamente gettato nella mischia dal tecnico toscano, che si è affidato alla sua qualità e ai suoi movimenti per provare a salvare una stagione fino ad oggi avara di soddisfazioni.
Kenneth Taylor rappresenta una pedina fondamentale negli schemi del tecnico toscano; ma il suo futuro è ancora tutto da scrivere. Per lui Sarri ha derogato ai suoi principi fondamentali. Mai in passato si era affidato sin da subito ai calciatori appena arrivati dal mercato. A gennaio il tecnico toscano era solito inserire in nuovi acquisti con parsimonia, permettendo loro di entrare in modo graduale nei suoi schemi: soprattutto quando arrivavano da campionati lontani. Ma per Taylor è stata fatta un’eccezione.
Dettata sia da esigenze numeriche (dopo gli addii di Guendouzi e Vecino e gli infortuni di Rovella e Basic il tecnico si è ritrovato con gli uomini contati) che tecniche: Taylor, rispetto ad altri profili arrivati a gennaio, non ha avuto bisogno di troppo tempo per assimilare le richieste del tecnico e si è fatto immediatamente trovare pronto. Da quando è arrivato a Roma è entrato in pianta stabile negli schemi di Sarri, che gli ha risparmiato solo venticinque minuti (sostituendolo nel finale di tre gare). Taylor ha avuto un ottimo impatto. Ha segnatoi una rete (contro il Genoa), sfiorato il gol a Torino, con il Sassuolo e nella gara d’andata delle semifinali di Coppa Italia con l’Atalanta, ed ha mostrato di sapersi integrare alla perfezione nel centrocampo a tre di Sarri.
Che gli chiede inserimenti, qualità, e qualche gol. Alla vigilia della gara con il Milan è stato anche testato davanti alla difesa (viste le assenze di Cataldi e Rovella infortunati). Il presente di Kenneth Taylor è chiaro; il futuro sarà ancora tutto da scrivere. Perchè se è vero che l’olandese ha sottoscritto un contratto di quattro anni con i biancocelesti, è altresì vero che le sue prestazioni non sono passate inosservate. L’olandese stuzzica l’interesse di almeno due club della Premier League. Al termine della stagione i suoi manager incontreranno la Lazio per fare il punto della situazione. Anche alla luce della situazione ambientale.
Taylor non si aspettava di trovare un ambiente così caldo: è rimasto stupito e sorpreso dalla contestazione e dallo stadio vuoto. Il giorno di Lazio-Genoa (prima gara senza pubblico) è andato a segno ed è corso sotto la Nord vuota. Contro il Sassuolo, dopo una gara molto combattuta, ha esultato in modo veemente dopo la rete realizzata da Marusic al 92′: si è inginocchiato ed ha alzato le braccia verso il cielo, scaricando l’ansia e le preoccupazioni accumulate. Le difficoltà ambientali, i dubbi sul futuro e le offerte che stanno arrivando, potrebbero portarlo a prendere in considerazione uno scenario diverso da quello attuale. Ma Lotito non è disposto a fare sconti ed è pronto a chiedere una cifra vicina ai quaranta milioni per il suo cartellino. Uno scenario che andrà approfondito al termine della stagione.