Voti, top e flop di Napoli-Lecce, anticipo della ventinovesima giornata di Serie A.
La gara si è giocata al Diego Maradona di Napoli con fischio d’inizio alle ore 18.00. I padroni di casa cercano di consolidare la qualificazione alla prossima Champions League, gli ospiti per la salvezza.
Pronti via vanno in vantaggio gli ospiti un po’ a sorpresa, angolo battuto da Gallo, svetta Siebert e Meret non può nulla. Inizio shock per la squadra di Antonio Conte che rischia di prenderne anche un altro quando, di nuovo, su calcio d’angolo colpisce al lato Tiago Gabriel dopo un’uscita rischiosa del portiere azzurro. Si va al riposo con i giallorossi clamorosamente in vantaggio.
Pronti via nella ripresa la squadra di casa la pareggia con Hojlund che viene servito dentro da una palla perfetta di Politano. Proprio Politano segna il gol che ribalta la partita, il primo della sua stagione clamorosamente a metà marzo. Poi esce tra gli applausi in una standing ovation che gli regalo lo stadio. Attimi di terrore alla fine quando Banda perde i sensi in campo, poi per fortuna rinviene ed esce in barella tra gli applausi del Maradona.
Ecco i voti del Napoli di Antonio Conte.
Meret 6: impreciso su un paio di uscite, non deve fare molto altro;
Beukema 6: applicato e attento, non commette errori;
Buongiorno 6.5: prestazione in crescendo per il centrale reduce da una stagione molto difficile;
Olivera 7: compie un prodigio su un errore di McTominay che poteva costare molto caro ai suoi;
Politano 8: primo tempo col freno a mano tirato, nella ripresa però poi si scatena. Pronti via mette lui dentro la palla per il pari di Hojlund, poi sigla il primo gol della sua stagione nel miglior momento possibile; (73′ Gutierrez sv)
Anguissa 6: la fisicità è sempre quella, nonostante questo fisicamente deve ancora recuperare e per questo esce nell’intervallo; (46′ De Bruyne 6.5): buon ingresso in campo di carisma ed esperienza;
Gilmour 7: tra i migliori, abile a giocare in mezzo al campo senza far mai rimpiangere il più citato Lobotka;
Spinazzola 6.5: il solito stantuffo sulla corsia, gioca una partita di grande sacrificio; (73′ Mazzocchi sv)
Elmas 5: spaesato non riesce a trovare gli spazi, Conte lo lascia negli spogliatoi nell’intervallo; (46′ McTominay 6): fisicità e muscoli, ma subito dopo il gol di Politano rischia tantissimo e lo salva Olivera;
Alisson-Santos 7: prestazione coraggiosa e con grande forza fisica oltre che volontà, cerca sempre l’uno contro uno e riesce a strappare applausi (85′ Giovane sv)
Hojlund 6.5: più che sufficiente solo per il gol e un attaccante quello che deve fare, non una partita eccezionale che lo vede spesso finire ai margini della manovra;
All.Conte 6: sufficienza perché la vince, ma per una squadra che ambisce a dominare e ha la coccarda dello Scudetto sul petto un primo tempo così contro il Lecce è al limite dell’accettabile;
Di seguito invece vi mostriamo i voti del Lecce di Eusebio Di Francesco.
Falcone 6: non può nulla sui due gol, per il resto sempre attento;
Veiga 6: adattato sulla corsia gioca una buona gara anche se non manca qualche attimo di grande difficoltà contro Alisson-Santos;
Siebert 6.5: il migliore dei suoi, pericoloso anche davanti la sblocca con un colpo di testa;
Tiago Gabriel 6: buona prova, partita giocata con grande attenzione;
Gallo 4.5: tornava da un infortunio e non ha convinto, meglio nel primo che nel secondo tempo. Il gol di Politano ce l’ha sulla coscienza e pure sul primo mette del suo; (78′ Daba sv)
Ramadani 6: il solito filtro in mezzo al campo dove mette grandissima quantità e forza fisica;
Ngom 6.5: molto bene nel primo tempo, in difficoltà nella ripresa quando crescono gli avversari. Corre per due e gioca una partita di grande personalità; (85′ Fofana sv)
Pierotti 5.5: evanescente, con questo aggettivo si può descrivere tutta la sua partita; (78′ N’dri sv);
Coulibaly 5.5: non al massimo, l’intensità manca e anche il passo, viene sostituito nell’intervallo; (46′ Gandelman)
Banda 6: partita di sostanza, sfortunatissimo esce tra gli applausi dopo aver accusato un malore;
Stulic 5: impalpabile anche nel primo tempo quando i suoi sono pericolosi davanti; (59′ Cheddira 4): entra malissimo in campo, tanto che Di Francesco a un certo punto gli chiede proprio se si è accorto di essere in campo. Perde una grande chance;
All.Di Francesco 6.5: l’aveva preparata bene, ma l’avversario è davvero troppo più forte.