Dusan Vlahovic sembra diventato l’ultimo attaccante sulla faccia della terra, ma così non è. Andiamo a vedere tutte le alternative che la Juventus dovrebbe prendere in considerazione.
Alla ricerca di una punta titolare per il prossimo anno i bianconeri devono fare delle valutazioni intelligenti sotto diversi punti di vista.
In quattro stagioni e mezzo alla Juventus questa, l’unica in cui ha avuto un infortunio che l’ha tenuto per tre mesi fuori, è risultata la migliore. I tifosi, e anche molti opinionisti, hanno la memoria corta, scordano quanto fosse criticato questo calciatore appena sei mesi fa e ora lo glorificano solo perché chi l’ha sostituito (Openda e David ndr) è riuscito nell’impresa di fare anche peggio di lui.
L’amichevole con la Reggiana e quella con la Next Gen sono state teatro di fischi ripetuti per il calciatore serbo, che ora viene omaggiato come fosse Gabriel Omar Batistuta. Forse in molti si dimenticano che i bianconeri hanno avuto punte del calibro di David Trezeguet, Gonzalo Higuain, Carlos Tevez, Filippo Inzaghi, Gianluca Vialli e tanti altri ancora.
Oggi però la mediocrità in cui la Vecchia Signora si è chiusa fanno rivalutare persino Dusan Vlahovic, andando a sovvertire quella che è la realtà vista negli ultimi decenni.
Sul web e nelle trasmissioni in molti si sono convinti che non esistano alternative migliori di Dusan Vlahovic per la Juventus, vogliamo dimostrarvi però che è decisamente diverso da quanto si possa pensare.
La prova ce l’hanno sotto gli occhi proprio i tifosi bianconeri che l’anno scorso hanno visto partire Randal Kolo Muani, calciatore perfetto per giocare anche nel calcio di Luciano Spalletti. E ancora basta guardare in Italia dove troviamo Mateo Pellegrino che al Parma, squadra che gioca a bassi ritmi, classe 2001 di Valencia e figlio dell’ex difensore Mauricio, giocatore dal fisico importante e che sa come tenere alta la squadra quando necessario proprio come piace a Luciano.
C’è poi chi parla di cifre irreali per i bianconeri davanti, ma c’è anche da raccontare la storia di un Napoli che vince lo Scudetto al primo anno con Kvara che era un illustre sconosciuto. Starà agli scout andare a scovare qualche calciatore giovane e forte che potrà fare la differenza e i nomi sono molti da studiare, basti pensare a Nicolò Tresoldi del Club Bruge, italo tedesco di cui si parla sempre davvero troppo poco.