L’arbitraggio di La Penna nel derby d’Italia monopolizza la moviola di Serie A. I casi di Napoli-Roma e i tocchi di mano
La 25esima giornata di Serie A, che si chiude stasera con Cagliari-Lecce, verrà ricordata per il grave errore dell’arbitro La Penna in Inter-Juventus. Il fischietto romano, che verrà fermato da Rocchi, ha preso un abbaglio mostrando il secondo giallo a Kalulu per un contatto molto lieve sul braccio di Bastoni. Il Var, come è noto, in questi casi non può intervenire, ma a breve dovrebbe essere modificato il protocollo.
Nel derby d’Italia ci sono però altri quattro episodi da analizzare, con due possibili rigori e due gol dubbi. A inizio ripresa c’è un tocco di braccio di Cambiaso in area: ma il pallone è inaspettato arrivando dopo un velo di Lautaro Martinez davanti a lui e un tocco ravvicinato di Luis Henrique (al quale stava trattenendo la maglia). Dall’altra parte, contatto tra McKennie e Carlos Augusto: non è uno step on foot e si opta per il semplice contatto di gioco.
Da controllare l’APP in occasione della rete di Locatelli, con Bremer che strappa il pallone a Lautaro Martinez: intervento energico ma sul pallone, giusto lasciar proseguire. Stessa cosa sul 3-2 finale di Zielinski: scontro tra Openda e Carlos Augusto che vanno a terra, è lo juventino il primo a spingere, poi la trattenuta è reciproca.
Buona la direzione di gara di Colombo nell’altro big match tra Napoli e Roma. Netto il rigore concesso ai giallorossi per il fallo di Rrahmani su Wesley e corretto il cartellino giallo. Ne meritava uno anche Ndicka che trattiene Hojlund (per il rosso per Dogso manca il possesso del pallone), ma il fischietto di Como non fischia nemmeno fallo…
Simili i tocchi di mano di Cataldi e di Bertola: in entrambi i casi il pallone sbatte tra ascella (non punibile) e braccio (punibile). Nella prima occasione l’intervento del laziale porta al calcio di rigore per l’Atalanta, mentre nella seconda comporta l’annullamento della rete dell’Udinese, peraltro con overrule, senza on field review.