Gian Piero Gasperini sta vivendo una stagione di crescita importante con la Roma, ma non mancano le polemiche sul suo carattere. Sbuca un aneddoto dal passato.
Personaggio controverso è riuscito a dividere il pubblico e a creare polemiche sotto diversi punti di vista. Oggi vi raccontiamo un episodio che in pochi conoscono.
Chi segue dagli albori la carriera del tecnico sa bene che il suo inizio è arrivato nella Primavera della Juventus, dove aveva già dimostrato di avere tutti i crismi per diventare un grande e allenatore. Dal 1994 al 1998 nelle giovanili, per poi guidare dal 1998 al 2003 la Primavera ed è proprio qui che ha incontrato Tomas Guzman.
Il giovane paraguiano è stato notato da Omar Sivori e portato a Torino, aggregato dalla Primavera. Proprio Guzman è stato ospite di JuveLive per raccontare i suoi trascorsi in bianconero,.
Questi ha tirato fuori un aneddoto molto particolare che potrebbe scatenare polemiche: “Gasperini come allenatore è veramente forte, faceva il 3-4-3 all’epoca con visione. Era così intenso che quando le cose non ci riuscivano perdeva un po’ il controllo, urlava. Con me c’è stato un rapporto di rispetto, però quando non rendevo come lui sapeva c’erano periodi particolari. È un carattere forte e deciso, impulsivo, è coi grandi così, figurati coi giovani all’epoca lo era ancora di più. Sicuramente serve per formare il carattere”.
Gian Piero Gasperini è uno dei migliori allenatori che ci sono in Italia e non solo, un uomo di grande polso che spesso è stato protagonista anche di rotture eclatanti. Basti pensare a quanto accaduto con il Papu Gomez e poi dopo con Lookman, ma anche a quanto visto in pochi mesi di Roma dove ha dimostrato di vivere delle situazioni contrastanti.
Grandi emozioni, voglia di incidere, ma anche tante polemiche sul calciomercato, contro i suoi calciatori che hanno un po’ alterato la dirigenza. Ma d’altronde quando prendi Gasp sai già che sarà così, dunque o lo scegli o lo lasci con delle situazioni che non sono sempre facili da scegliere e gestire.
Tecnico di grande esperienza a Bergamo ha toccato il suo punto più alto con la vittoria dell’Europa League, ora sogna di continuare a far bene con una Roma che in quella competizione spera di arrivare molto in fondo ma che in campionato non deve rimanere indietro e deve assolutamente raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. Staremo a vedere cosa accadrà in questi ultimi mesi di stagione.