Pessimo week end per gli arbitri italiani: risultati alterati dalle sviste in Genoa-Napoli e in Juventus-Lazio
Finalmente l’AIA ammette un errore, anzi due. E pure gravi. Nella puntata odierna di Open Var su Dazn, sono stati fatti ascoltare gli audio delle gare della 24esima giornata di Serie A, da cui emerge che la classifica dovrebbe essere ben diversa da quella attuale, almeno nella corsa ai posti Champions.
La prima svista riguarda Genoa-Napoli, con il rigore dato a Vergara all’ultimo minuto per un contatto con Cornet. In campo Massa aveva giustamente lasciato correre, ma poi è stato richiamato all’On Field Review. La cosa più clamorosa è che Di Bello e Fabbri in sala Var dicono che è rigore ancor prima di vedere un solo replay. Dino Tommasi in studio spiega che non c’è assolutamente fallo non essendo uno step on foot.
In Juventus-Lazio, invece, viene confermata la bontà di annullare la rete di Koopmeiners per fuorigioco di Thuram, da considerare attivo anche se il francese non tocca il pallone. Ma nella stessa azione Gila travolte Cabal. Guida, che è arbitro internazionale, spiega ai giocatori in campo che l’indicazione è di non fischiare fallo a chi ha già giocato il pallone se non c’è imprudenza.
Mazzoleni e Maresca al Var chiudono subito la revisione sul fallo, concentrandosi più sul fuorigioco. In questo modo non si accorgono che McKennie poteva chiudere il triangolo con Cabal, che quindi non aveva finito la sua azione. Per l’AIA questo era calcio di rigore. Due risultati viziati da errori arbitrali, senza i quali oggi la squadra di Spalletti sarebbe un punto sopra quella di Conte invece di tre punti dietro.