Il tecnico biancoceleste in conferenza stampa dopo la rocambolesca vittoria contro De Rossi che regala un briciolo di tranquillità
La Lazio porta a casa tre punti molto pesanti contro il Genoa, segnando all’ultimo secondo grazie a un calcio di rigore trasformato da Cataldi. Una vittoria rocambolesca arrivata in un’atmosfera di deserto totale.
Nel postpartita le sue parole e quelle di Toma Basic, al veleno sul rinnovo. Prima le dichiarazioni del mister:
Che sensazioni ha? “Contento prima di tutto per i ragazzi. Un momento difficile, situazioni non delineate, ragazzi in confusione, la squadra non era serena stasera. Si è visto nella prima mezzora, eravamo attenti ma contratti. Poi bene nel secondo tempo, la pressione si è alzata. Una squadra serena faceva finire la partita 2-0. Invece con un rigore siamo andati in difficoltà e la sensazione è che li avremmo presi altri due. La sensazione bella è la reazione finale, mi rende orgoglioso. La situazione Olimpico era difficile, anche se la poca gente si è fatta sentire. Bisogna prendere il gesto del nostro popolo come l’ennesimo atto d’amore”.
Dalla non serenità è nato il finale di partita? Può scatenare una reazione positiva? “Una persona non serena si può incazzare facilmente. Una lettura che ci può stare. Io preferisco una squadra determinata ma serena”.
Novità su Romagnoli? “Io non ho novità, è una gestione della società e non so che dirti”.
Come ha visto lo stadio vuoto? Cosa ha trasmesso? “Sono abituato a vederlo con la nostra gente. L’aspetto negativo è la tristezza che trasmette lo stadio in queste condizioni, quello positivo è che lo considero un atto d’amore anche questo”.
Pedro ha esultato sotto la curva vuota, era stata una cosa stabilita? “Sarà un gesto incondizionato andare verso il muro laziale. Io con loro ho parlato come ho parlato con voi. Quindi anche i ragazzi, copnsiderandolo un gesto d’amore magari vanno oltre le difficoltà create in questa serata”.
Come ti senti nel vedere che i compagni ora ti cercano molto in campo? “Io non vedo che mi cercano così tanto nel nostro gioco. Ma i ragazzi vedo che imparano abbastanza velocemente quello che dobbiamo fare. Non era facile per tutti noi, quante partite abbiamo giocato con gli stessi 11? Non più di 2-3. Quando parliamo di continuità è difficile, c’è sempre qualcosa, gli infortuni, il mercato. Ma non voglio che sia una scusa, anche se è una realtà. Però si vede da questo gol all’ultimo che siamo uniti dopo tutto quello che è successo negli ultimi giorni. Per noi è importante avere la testa sul campo per portare la Lazio in alto”.
Dentro lo spogliatoio come avete vissuto lo stadio deserto? Cosa vi siete detti? “Non è facile giocare con uno stadio quasi vuoto. Non ne parliamo tanto, c’è stata una situazione simile contro il Lecce. Un peccato per noi, perché poteva essere una serata ancora più speciale, ma dobbiamo concentrarci sul campo”.
Sul rinnovo? “Io ho accettato, solo questo posso dire. Ho accettato l’offerta e poi non è successo niente”.