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Juventus

“Pogba mi ritorni in mente”: alla Juventus non l’hanno mai dimenticato e lui altrettanto

Ieri doveva essere il grande momento del ritorno di Paul Pogba contro il suo passato, contro la Juventus. L’ennesimo infortunio l’ha messo fuori dai giochi.

I tifosi dei bianconeri, e la società stessa, non l’hanno dimenticato e lui non ha di certo dimenticato la Vecchia Signora.

“Pogba mi ritorni in mente”: alla Juventus non l’hanno mai dimenticato e lui altrettanto (ANSA) Calciomercato.it

Lo si è capito, se c’era bisogno di una prova, da un video, diventato virale sui social network subito dopo Monaco-Juventus, dove lo si vedeva abbracciare Giorgio Chiellini suo ex compagno di squadra in bianconero e oggi Director of Football Strategy della squadra. Un abbraccio lungo e prolungato che ha dimostrato oltre a rispetto anche affetto tra i due.

D’altronde la storia di Pogba è legata a doppia mandata a quella della Juventus e non solo perché esploso lì, ma anche per essere stato lì nel momento più difficile della sua carriera quella degli infortuni e dei problemi personali. Un enorme rispetto fondato anche sull’affetto dei tifosi bianconeri che nei suoi confronti hanno dimostrato puro amore anche quando questi se n’era andato, tornando anche lì, al Manchester United per motivi puramente economici. Un trattamento che solitamente non esiste quando una tifoseria si potrebbe anche, dall’altro lato, sentire tradita.

Juve e Pogba, una lunga storia d’amore

La Juventus e Paul Pogba hanno vissuto una splendida e lunga storia d’amore nata nell’estate del 2012 e che è andata avanti fino all’anno scorso ma che in realtà non è proprio mai destinata a terminare.

Juve e Pogba, una lunga storia d’amore (ANSA) Calciomercato.it

I bianconeri lo pescano a parametro zero quando il ragazzo ha appena 19 anni e l’impatto col campionato è straordinario. Nonostante la presenza in squadra di centrocampisti eccezionali come Andrea Pirlo, Arturo Vidal e Claudio Marchisio gioca tantissimo segnando gol paurosi da distanze siderali e dimostrandosi calciatore di livello internazionale fin da subito.

Vince subito due Scudetti con Antonio Conte, poi altrettanti con Max Allegri crescendo oltretutto e meritandosi la finale di Champions League contro il Barcellona in cui entra nell’episodio del rigore non dato con Dani Alves. Nell’estate del 2016 passa al Manchester United per una cifra folle che fa generare ai bianconeri una plusvalenza da capogiro.

Dopo sei anni coi Red Devils torna a Torino dove gioca per due stagioni e mezzo falcidiate da infortuni e dalla squalifica per doping. Chiude lo Juve-bis con appena 12 presenze e il grande rimpianto di non essere tornato sui suoi livelli come avrebbe sognato anche tutto il popolo bianconero da sempre innamorato di lui e che probabilmente avrà sempre un po’ di magone a rivedere il suo ciuffo biondo splendere in campo.

Matteo Fantozzi

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.