Stagione complicata per i rossoneri, gli scenari tra Paulo Fonseca e le mosse sul mercato di gennaio: lunga analisi su Calciomercato.it
Il Milan cerca di riscattare una annata fin qui caratterizzata da troppi alti e bassi. I rossoneri sono chiamati ad accelerare nei prossimi impegni da qui alla fine del 2024, per provare a dare un volto diverso alla stagione. Tanti i temi trattati in ‘Zona Rossonera’, il programma dedicato al ‘Diavolo’ sul canale Youtube di Calciomercato.it.
Tra gli ospiti dell’ultima puntata, Antonello Gioia, giornalista del ‘Corriere dello Sport’. Che ha tratteggiato, per i rossoneri, un quadro al momento piuttosto in bilico tra diverse tensioni. Inevitabile parlare della posizione di Paulo Fonseca, visto il rendimento non esaltante della squadra fino a questo momento, ma sull’allenatore Gioia ha escluso decisioni clamorose almeno nel breve termine. “Per me il club non cambierà a prescindere dai risultati, mi aspetto questo andazzo per tutta la stagione – ha spiegato – Poi a fine stagione verrà presa una decisione definitiva, non mi aspetto un cambio in corsa a meno di cadute clamorose. Perché non si parla di linea da raggiungere per essere riconfermato? Perché non si sa chi sarà la proprietà e la dirigenza sportiva nella prossima stagione”.
Sono proprio gli scenari dirigenziali e di mercato a pesare per quanto concerne il Milan e a condizionarne le prossime strategie. Gioia si è dilungato su quelle che sono state e saranno le scelte, per delineare il ‘Diavolo’ del futuro, anche se al momento non è semplice individuare con esattezza cosa accadrà.
“E’ difficile parlare del Milan in tutto e per tutto – ha affermato il giornalista del ‘Corriere dello Sport’ – Spero in un centrocampista o un nuovo terzino sinistro, ma c’è anche la questione societaria. Non si possono fare chissà quali scelte o quali investimenti a lungo termine. La chiave può essere fare un filotto di vittorie a dicembre e far alzare la voce a Fonseca, anche se sappiamo che il tecnico è stato preso anche per questo tipo di situazioni. L’ideale sarebbe intervenire, ma il Milan non ha spazio per inserire altri giocatori e deve pensare prima a cedere e poi a comprare. Potrà magari succedere qualcosa in caso di offerte per qualcuno. La situazione però è talmente indefinita che tutto resta sotto questa nebbia. La rosa rimane molto incompleta, nonostante ci siano tanti giocatori. Il vice di Theo Hernandez, ad esempio, è Terracciano. E’ una rosa corta in alcuni ruoli, onestamente non credo che i problemi del Milan si risolveranno a gennaio“.
Per quanto concerne gli equilibri all’interno della dirigenza, Gioia ha aggiunto: “La separazione con D’Ottavio non è una decisione di ieri, ma è avvenuta 15 giorni fa, decisive le divergenze con Kirovski, responsabile tecnico del Milan Futuro cui D’Ottavio non avrebbe riferito alcune dinamiche di mercato. Non è stato un licenziamento in tronco come Maldini, ma un esonero come l’allenatore: resterà a libro paga del Milan. Il Milan comunque il direttore sportivo ce l’ha. Le veci le fa Moncada, che è un bravissimo caposcout ma deve crescere nel lavoro di direttore tecnico/direttore sportivo. Deve ancora imparare, come doveva imparare Maldini. Scaroni? Che importanza diamo alle sue parole? Lui, con tutto il rispetto, parla in politichese e non dal punto di vista sportivo. Diamogli l’importanza politica, è un uomo politicizzato che parla in maniera politica, non parlando male né dell’uno né dell’altro”.