Lo sfogo del presidente contro Cristiano Giuntoli, arriva la rivelazione a sorpresa sul dirigente della Juventus
Sulle spalle di Cristiano Giuntoli una missione davvero difficile, anche se affascinante. Quella di rilanciare la Juventus, dopo che le ultime stagioni sono state piuttosto complicate per i bianconeri. Che però vogliono tornare a vincere e a centrare traguardi prestigiosi e per questo si sono affidati, tra gli altri, al dirigente ex Napoli, che ha avviato, dopo un anno di apprendistato, una vera e propria rivoluzione a Torino.
Come ogni rivoluzione, ha le sue difficoltà e ha bisogno di un certo tempo, come ha chiarito lo stesso Giuntoli. Protagonista, nel mercato estivo, di un numero elevatissimo di operazioni, in entrata e in uscita. Una miriade di movimenti che in qualche caso hanno lasciato qualche perplessità e sollevato discussioni, anche se la Juventus che abbiamo visto in questo inizio di stagione sembra avere il potenziale per puntare in alto. Thiago Motta sta provando a tradurre sul campo le idee di una nuova filosofia calcistica e ha mostrato qualcosa di interessante.
Giuntoli è consapevole che questo tipo di percorso sia solamente all’inizio e che serviranno altri sforzi per giungere a compimento dell’impresa. Si tratta, del resto, di un dirigente abituato a fronteggiare scetticismi e critiche. Anche da parte del proprio datore di lavoro.
Non sono mancati, ai tempi del Napoli, diversi scontri e scambi di vedute con Aurelio De Laurentiis, uno che non le manda proprio mai a dire. Non è facile avere a che fare con il vulcanico numero uno dei partenopei, e Giuntoli questo lo sa bene.
Non sempre il patron azzurro vedeva di buon occhio le intuizioni del proprio direttore sportivo. C’è un particolare retroscena raccontato dal giornalista Valter De Maggio, su ‘Radio Kiss Kiss Napoli’, riguardante l’acquisto di Lobotka, nell’inverno del 2020. “Ci fu attrito tra De Laurentiis e Giuntoli per quell’acquisto – ha spiegato De Maggio – Il presidente si arrabbiò dicendogli ‘Ma chi c…o mi hai preso, chi mi hai portato?’. Ma aveva ragione Giuntoli“. In effetti, lo slovacco è diventato una colonna imprescindibile della squadra e ha avuto un ruolo fondamentale nei recenti successi azzurri.