“Chiedo scusa al mio club e ai tifosi”, ha detto l’attaccante rilasciato subito dietro il pagamento della cauzione. Cosa è successo
“Voglio esprimere le mie più sincere e profonde scuse al mio club, allo staff tecnico, ai miei compagni di squadra e soprattutto ai tifosi”. Così il bomber nel comunicato ufficiale che fa seguito al suo arresto avvenuto la scorsa settimana, con il calciatore rilasciato dopo due giorni dietro il pagamento della cauzione.
Parliamo di Rafa Mir, tratto in arresto una settimana fa con l’accusa di violenza sessuale. Attraverso un comunicato ufficiale diramato in queste ore, il centravanti di 27enne si difende e chiede di tornare ad allenarsi col Valencia nel quale si è trasferito lo scorso luglio dal Siviglia in prestito più diritto di riscatto.
“Dopo un periodo di riflessione, voglio chiarire la mia innocenza, ribadendo il contenuto della dichiarazione rilasciata dal mio avvocato Jaime Campaner – ha aggiunto Rafa Mir – Non appena ha potuto iniziare a lavorare senza interferenze, il caso ha preso una svolta importante, dimostrando quanto sia infondata la denuncia. Ho piena fiducia nella Giustizia di questo Paese, con la quale ho collaborato dal primo minuto per chiarire i fatti”.
“Voglio esprimere le mie più sincere e profonde scuse al Valencia, allo staff tecnico, ai miei compagni e, in particolare, ai tifosi valenciani per non aver rispettato, seppur in un giorno libero, le norme comportamentali che ci si aspettano da un professionista, ancora di più dopo un inizio di stagione lontano dalle nostre aspettative. D’ora in poi, come calciatore professionista, tutte le mie energie saranno concentrate nell’aiutare il mio club e i miei compagni”, ha concluso Rafa Mir che in passato, pure recente, è stato in orbita Serie A.