La vita dell’eroe degli Europei è andata letteralmente in pezzi in poco tempo: l’episodio assurdo che ha lasciato il mondo sotto shock
Gli atleti sono spesso visti come dei robot obbligati a portare a termine gesti tecnici molto difficili in maniera assolutamente impeccabile, quindi obbligati alla perfezione e alla vittoria. Ma sono comunque esseri umani, con una loro psiche, un cervello e un’anima a cui devono dare conto, che va oltre i risultati sul campo in termini individuali o di squadra.
La vita di Lars Elstrup lo dimostra senza troppi equivoci. Stiamo parlando di un campione che ha fatto emozionare molti tifosi agli Europei del 1992: in quell’occasione si mise in evidenza con la maglia della sua Danimarca, completando un’impresa storica e sollevando al cielo la coppa contro ogni previsione o pronostico iniziale.
Quello che per lui doveva essere un trampolino di lancio per una carriera brillante ai massimi livelli si è dimostrato, invece, un boomerang dal punto di vista psicologico che l’ha portato al baratro. L’ansia per la finale, la paura dell’insuccesso e soprattutto il peso di dover gestire la gloria successiva all’evento hanno messo in luce la sua anima tormentata e il risultato è stato un vero e proprio incubo.
Il gol decisivo per gli Europei, quindi, ha portato un’attenzione mediatica parecchio elevata per Elstrup, ma poi le cose sono degenerate in una spirale tra l’autolesionismo e una serie di stranezze. Il calciatore ha lasciato prima del tempo il calcio per dedicarsi a una setta religiosa. Da lì gli episodi equivoci sono aumentati, e non per colpa sua, ma della sua instabilità mentale.
Nel 2014, era a una partita della sua vecchia squadra del cuore, l’Odense Boldklub, e ha fatto irruzione in campo completamente nudo, scatenando ovviamente l’intervento delle forze dell’ordine e il successivo arresto. Non voleva essere la protesta per qualcosa in cui credeva, ma solo un gesto dovuto all’apice dell’instabilità emotiva.
Da lì, ha dovuto vedersela con la depressione, con gli istituti psichiatrici e ha iniziato ad avere difficoltà anche nel compiere i gesti più semplici verso se stesso, tra cui lavarsi. La storia di Elstrup, per quanto tragica, è finita nel migliore dei modi possibili a quel punto: oggi ha 61 anni e pare aver superato i suoi problemi di salute mentale.
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