Il fallimentare Europeo della Nazionale ha gettato un’ombra su Spalletti: “Alla prima avversità ha visto i fantasmi, serve un selezionatore”
Nessuno si aspettava di vincere o indicava la Nazionale come la favorita per Euro2024, ma nemmeno di fare una figura del genere. Uscire dall’Europeo agli ottavi contro la Svizzera e senza aver mai convinto a pieno in una singola partita: l’unica vittoria è stata contro l’Albania in rimonta. La fiducia di tutti, soprattutto, era riposta in Luciano Spalletti e la delusione è stata cocente.
Il CT doveva essere il punto di forza di questa squadra, l’uomo in grado di dare identità e gioco ad un gruppo di calciatori come quello italiano e invece è stato l’artefice di un grande caos. Il primo ad aver dimostrato confusione, infatti, è stato proprio Spalletti. Il futuro, comunque, appartiene ancora a lui e a Gravina: entrambi non hanno pensato alle dimissioni. Ai microfoni di Radio Radio, Stefano Agresti ha commentato così la scelta: “Le dimissioni non sono facili da dare, in particolare nel nostro Paese. Mi sembra che Spalletti abbia iniziato ora un lavoro e che rilanci in questo modo ci può anche stare. È particolare l’atteggiamento di Gravina, sembrava quasi che stesse facendo un favore all’Italia rimanendo al suo posto e su questo possiamo tranquillizzarlo: si può fare anche a meno di Gravino. Sopratutto aver dato la colpa un po’ a destra e un po’ a sinistra, non chiedendo nemmeno scusa per il disastro che ha compiuto la Nazionale è abbastanza incomprensibile”.
Più duro rispetto a Stefano Agresti riguardo a Spalletti, invece, è Stefano Carina. Sempre ai microfoni di Radio Radio ha dichiarato: “Su Spalletti io credo che sia un grandissimo allenatore, ma un conto è essere un allenatore e un altro essere un selezionatore”.
Carina sulle mancate dimissioni di Gravina ha scherzato: “In un film di Verdone si diceva “il gesto, devi fare almeno il gesto” e invece non c’è stato nemmeno questo”. L’analisi sulla gestione della Nazionale da parte dell’ex allenatore del Napoli è proseguita così: “A me ha stupito come ha approcciato a questo Europeo, ha convocato 10 difensori per poi giocare la partita decisiva con la difesa a 4. Spalletti lo conosciamo, se tutto va bene non c’è Guardiola che tenga, ma alla prima avversità incomincia a vedere fantasmi. Questo è Spalletti. Rimanendo sul piano tecnico, è Spalletti l’allenatore giusto per la Nazionale? In Nazionale ci vuole un selezionatore e credo che Luciano non abbia questa qualità”.
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