La Lazio non va oltre il pareggio a reti bianche contro un Napoli largamente rimaneggiato: un’occasione mancata per i biancocelesti, con Martusciello che la analizza nel postpartita
La Lazio perde una chance importantissima nello scontro diretto con un Napoli in emergenza. All’Olimpico finisce 0-0, con poche anzi pochissime occasioni da una parte e dall’altra. Un solo tiro in porta in tutta la partita.
Nel postgara il vice di Sarri (che è stato colpito da un lutto in famiglia), Giovanni Martusciello, ha analizzato il pareggio deludente di questa sera, soprattutto a livello realizzativo: “I numeri non mentono. Quello che ci sta capitando è questo, di avere rare occasioni e non trasformarle in reti. È un problema che dobbiamo risolvere, il come sta ai giocatori. La cosa più difficile nel calcio è fare gol e difenderlo. Siamo contenti della prestazione, non sono due punti persi anche se ci aspettavamo di vincerla. Anche dopo la partita molto sotto tono in Arabia, avevamo qualche scoria anche perché affrontavamo una squadra molto simile all’Inter per modulo e qualità. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio, abbiamo messo in difficoltà una signora squadra”.
Martusciello torna sulla pessima prestazione con l’Inter in Supercoppa: “Colpa anche di qualche dichiarazione? Un po’ tutto è stato. Ci siamo accompagnati a questo evento non nella maniera giusta. Non possiamo tornare indietro, si è fatto un errore da non ripetere. Si è commesso tutti qualcosa che ha fatto sì che la prestazione sia stata scadente. Non ci siamo preparati bene a un evento importante, sono insidie non visibili”.
Martusciello continua: “Il discorso del gol che manca ci torna strano comprenderlo. Lasciando stare che c’era Taty invece di Ciro, ma mancava anche Zaccagni. Il problema del gol non si studia, è una cosa intima, che avviene. Il pezzettino che manca ce lo deve mettere la qualità, il genio. Stasera ci siamo avvicinati, ma sui due punti guadagnati per il Napoli non sono d’accordo. Se vediamo la formazione aveva Politano, Raspadori, Di Lorenzo, Juan Jesus ha sempre giocato in grandi squadre, Rrahmani, Lobotka, tutti nazionali. Anche a noi mancavano tanti. Ho visto una Lazio che ha fatto una signora partita a livello di spirito. I numeri parlano chiaro, stiamo facendo più fatica. Più che allenarli a fare delle cose non si può fare”.
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