La rosa è ridotta all’osso e difficilmente qualcuno di importante lascerà il Milan a gennaio. Saranno comunque giorni di trattativa per Moncada e Furlani
Nonostante la rosa decimata dagli infortuni, anche contro la Salernitana il Sassuolo non c’è stato spazio per Rade Krunic. Il centrocampista bosniaco resta ai margini del progetto di Stefano Pioli.
Contro i neroverdi è rimasto seduto in panchina, come ormai gli accade da diverse partite. L’ultimo match da titolare, d’altronde, risale allo scorso 11 novembre, nel 2 a 2 contro il Lecce. L’emergenza in mediana, con l’infortunio di Pobega (ha praticamente chiuso la stagione) e la partenza per la Coppa d’Africa di Bennacer hanno di fatto rallentato il processo di vendita del bosniaco, ma il suo futuro è segnato. Arriverà, se non in questa sessione di mercato, in quella successiva. La firma sul rinnovo non ci sarà di certo e in Turchia lo aspetta un ricco contratto da circa 3 milioni di euro netti a stagione. Serve però che il Fenerbahce presenti un’offerta da circa 4-5 milioni affinché saluti l’Italia.
Vista la grande emergenza appare davvero complicato che a gennaio qualcun altro di importante possa fare le valigie. C’è però Luka Romero, che se dovesse chiedere di cambiare aria per trovare spazio, verrebbe certamente accontentato. Fino a questo momento per il giovane argentino solo quattro spezzoni di gara, senza mai riuscire a lasciare il segno. La partenza di Chukwueze per la Costa d’Avorio, però, potrebbe concedergli qualche altra possibilità.
Per il Milan, come per qualsiasi altra squadra in Italia, non esistono incedibili. Appare complicato che un big possa dire addio a gennaio, salvo clamorose offerte, ma i prossimi giorni saranno certamente utili a capire chi sarà il principale indiziato a fare le valigie in estate.
Le luci dei riflettori sono puntate su Mike Maignan e su un rinnovo che non è ancora arrivato. Dalle parti di Casa Milan si dicono ottimisti e le discussioni con il suo entourage stanno proseguendo. Serve un contratto paragonabile a quello di Rafa Leao, sui 5-6 milioni più bonus, per arrivare alla fumata bianca. La fiducia è tanta, ma non è da escludere comunque che qualcuno si presenti con un’offerta da 80 milioni che indubbiamente farebbe vacillare il Diavolo. Va detto inoltre che l’abolizione del Decreto Crescita può complicare tutto. Attenzione così al Bayern Monaco, ma anche a Manchester United e Chelsea. Serve però un progetto davvero competitivo, perché l’obiettivo numero uno di Maignan è quello di vincere e se dovesse capire che può farlo in rossonero, non cambierebbe aria.
Si sta parlando poco o nulla, invece, di Theo Hernandez, anche lui con un contratto in scadenza nel 2026. Il Milan dovrà capire se ci sono i presupposti per andare avanti insieme, con un nuovo accordo, certamente più ricco. Il terzino mancino è tra i giocatori più apprezzati in Europa ed è sicuramente l’altro maggiore indiziato a poter salutare il club italiano. Anche per lui servono tanti soldi per convincere un Milan, che non ha bisogno di vendere a tutti i costi. Fino a questo momento, poi, non sono arrivate offerte sul tavolo di via Aldo Rossi, ma non mancano certo gli apprezzamenti per Tomori e Reijnders, oltre chiaramente per Leao.