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Juve, scambio con Lukaku rifiutato: “Un altro al posto di Vlahovic”

L’attaccante belga rimane in cima alla lista dei desideri di Massimiliano Allegri 

Porta il nome di Dusan Vlahovic il prezzo da pagare in casa Juventus per arrivare a Romelu Lukaku. Un sacrificio che Allegri sarebbe disposto a fare pur di poter accogliere l’ex interista nel reparto avanzato bianconero.

Uno scambio, quello pensato dalla Juve con il Chelsea, che non trova però d’accordo parecchi tifosi. Tra questi, intervistato dal sito ‘notizie.com’, anche Luciano Moggi ha espresso la sua contrarietà all’operazione: “Fosse per me, non lo farei mai. Dusan va ceduto? Ok, ma allora ne prendo un altro…”.

L’ex dirigente bianconero ha bocciato totalmente l’idea che porta al belga: “Il problema di fondo resta lo scambio Vlahovic-Lukaku: una cosa che non mi piace, in primis perché non apprezzo l’ex Inter sotto il profilo caratteriale. E poi mi sembra una mossa controproducente per il futuro. Vlahovic non è andato bene perché non ha avuto il centrocampo giusto alle spalle”.

Calciomercato Juve, bocciato lo scambio Lukaku-Vlahovic

A far la differenza per Moggi, inoltre, è anche il fattore anagrafico: “Parliamo di uno di 23 anni contro uno di 30. Sono 7 di differenza, mica pochi. Se proprio devo vendere Vlahovic, lo faccio e poi ne punto un altro, non Lukaku. Dusan, se lanciato in profondità, ha dimostrato che sa fare gol”.

Infine, l’ex bianconero ha commentato l’approdo di Giuntoli: “Caratteri opposti con Allegri. Il Napoli è venuto fuori alla grande l’anno scorso, sotto un certo punto di vista è stato un caso. Per me è stata grande l’abilità di Spalletti, che aveva allenato in Russia lo Zenit ed era abituato alla pausa a metà campionato. Ha ritenuto opportuno preparare la rosa senza appesantirla, all’inizio ha preso vantaggio su tutti quelli che in estate hanno cercato i soldi per fare partite poco allenanti in giro per il mondo. Il Napoli nella prima fase correva, gli altri invece erano fermi. Poi, una volta acquisita coscienza della propria forza, è stato difficile da fermare. Quest’anno penso che farà difficoltà a ripetersi. Anzi, credo che la Juve sia avvantaggiata senza l’impegno delle coppe europee”.

Classe 1995. Giornalista sportivo e grande appassionato di calcio internazionale. L'amore per la telecronaca mi ha introdotto da adolescente nel mondo del giornalismo. Laureato in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda, dal 2021 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Appassionato di telecronache e calciomercato, scrive di Inter da quasi dieci anni. Tra Italia e Spagna seguo da vicino le dinamiche di calciomercato, una delle arti più affascinanti e imprevedibili nel mondo del fútbol.