Paolo Bonolis, noto tifoso dell’Inter, si sofferma sul match di questa sera contro la Juventus e sul futuro in panchina di Inzaghi
Juventus e Inter si ritrovano, stavolta in Coppa Italia, dopo la vittoria di due settimane fa a San Siro in campionato dei bianconeri di Allegri.
Una partita piena di polemiche per la rete convalidata a Kostic, dopo il presunto fallo di mano di Vlahovic e Rabiot nell’azione che ha portato al gol del serbo. Paolo Bonolis, noto tifoso nerazzurro, non nasconde le sue ‘paure’ per la gara di questa sera all’Allianz Stadium: “La Juve è stata fortunata, fa un gol e si chiude, è utilitaristica. Kostic pericolo numero uno? No, è l’arbitro (sorride)…“. Il celebre presentatore nell’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ si sofferma sul momento della squadra e di Inzaghi: “Non so se ci siano acredini nello spogliatoio ma a dieci giornate dalla fine, in un campionato interrotto dal Mondiale, non penso che sia la cosa migliore cacciare l’allenatore. Chiaro, il tifoso non è contento, ma secondo me è più importante pensare di ricostruire partendo dai giovani, senza essere ghiotti di vittorie istantanee”.
Dai ritorni di Conte e Mourinho, a Dzeko Zerbi e Thiago Motta: sono diversi i nomi sul taccuino della dirigenza nerazzurra in caso di esonero di Simone Inzaghi.
Bonolis dice la sua sulla panchina interista: “In futuro l’importante è non avere un tecnico talebano, meglio uno camaleontico che cambi schema in base alle necessità. L’importante è la rosa, purtroppo abbiamo diversi giocatori nello stesso ruolo come Calhanoglu e Mkhitaryan. Mentre Correa potrebbe entrare nel cast di ‘The Others’ (film del 2001 a tema fantasmi, ndr). Dumfries, poi, ha fisico ma non intelligenza tattica da A e Lukaku ha avuto troppi infortuni. Il gioco è prevedibile, scontato, ci manca un trequartista che salti l’uomo come Brahim Diaz“.