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Vedi classifica...ma leggi 'Mercato'!

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EDITORIALE CALCIOMERCATO.IT / ROMA - Le trattative 'estive' stanno prendendo sempre più forma, ma prima della fine del campionato ci sarà una riflessione condivisa sul mercato di gennaio. Chi non ripara e chi non ha riparato, ha dovuto infatti fare i conti con una classifica preoccupante. E' una certezza, una consapevolezza che rimbomba a Milano, sponda nerazzurra, negli uffici del Presidente dellaLazio Lotito, a Trigoria, Palermo e, soprattutto, Genova rossoblu. Lo sentenzia la classifica del 'mercato', quella dal 31 gennaio in poi che vede un'Inter vicina alla zona retrocessione (11 punti come quelli del Palermo), solo davanti una lunghezza alla formazione di Ballardini e tre al duo Chievo-Parma che dal 1 febbraio ha conquistato solo 8 punti. Fanalino di coda il Pescara, con un solo punto e che molto probabilmente non ha mai sperato (lottato?) per restare nel massimo campionato…

I numeri recitano: alla formazione di Allegri è bastato prendere Balotelli per risalire la classifica, alla Juventus puntellare la rosa con Peluso mentre al Cagliari, terzo nella graduatoria parziale, confermare i big come Nainggolan ed Astori per lasciarsi alle spalle la zona caldissima.  All'Inter invece…E' stato sufficiente sottovalutare il potenziale di Livaja, passato all'Atalanta nell'operazione Schelotto, per rimpiangere tutto il mercato all'insegna del sogno Paulinho e terminato con l'incognita stellare, Kovacic.

Un attaccante vero avrebbe poi cambiato le sorti del Palermo: macinatore di gioco con Sannino in panchina, ma orfano di un bomber degno del suo nome. In Sicilia poteva arrivare Borriello o magari Floccari, ma dove sarebbero a questo punto della graduatoria Lazio e Genoa senza i loro bomber? Per Preziosi i rimpianti sono già tanti, ma riguardano soprattutto la sfera tecnica, e i cambi in panchina: lui infatti a gennaio ci aveva provato. La rosa con Matuzalem, Portanova e Flore Flores era stata rafforzata. Ma i numeri di questa stagione ci forniscono anche un altro dato: chi ha cambiato due o più allenatori (come a Pescara, Palermo e Genoa) è ora in zona retrocessione. E forse è anche è giusto così.

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